
(ANSA) – ROMA, 15 OTT – “Confindustria ha evidenziato in modo
chiaro la rinnovata e concreta attenzione per l’economia del
mare perché si tratta di un cluster straordinario e trasversale,
che da sempre genera ricchezza, occupazione e innovazione, e
rappresenta una leva straordinaria per il rilancio del nostro
Paese”. Natale Mazzuca, vicepresidente di Confindustria per
l’Economia del Mare, al webinar “A quattro anni dalla riforma
nazionale dei porti” organizzato dall’Autorità di Sistema
portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
“Quanto al sistema portuale italiano, ha potenzialità uniche
ma manca ancora una visione politica unitaria, rimanendo
ancorato a logiche localistiche, che occorre superare. La
portualità nazionale, per sfruttarne appieno le potenzialità in
tutte le sue diverse caratterizzazioni, – avverte ancora Mazzuca
– deve essere infatti vista come un unicum per generare
efficienza e forza competitiva”.
L’economia del mare, indica il vicepresidente di
Confindustria che ha la delega sul settore, “genera numeri
importanti. Le imprese dell’economia del mare nel 2018 sfiorano
le 200mila unità mentre il valore aggiunto ammonta a 46,7
miliardi di euro, pari al 3,0% del totale dell’economia, ma in
termini di produzione diretta e indiretta si arriva a 134,5
miliardi di euro. La risorsa mare, dunque, è fondamentale per la
crescita di tutto il nostro territorio e per questo si fa sempre
più necessaria, soprattutto per l’Italia che ha una grande
vocazione marittima, la creazione di un Ministero del Mare per
poter esprimere al massimo le nostre potenzialità, attraverso un
coordinamento unico, che possa fare da volano ad un asset così
strategico”. (ANSA).
Fonte Ansa.it
