L’indice DAX tedesco si è indebolito su base settimanale e ha chiuso la settimana a 15.169 punti. La variante Omicron del coronavirus continua a mantenere il pessimismo negli investitori e, secondo il ministro della Sanità tedesco Jens Spahn, anche la Germania non esclude un nuovo lockdown.
I mercati finanziari stanno reagendo negativamente perché non è ancora noto fino a che punto i vaccini saranno efficaci contro il nuovo ceppo e rallenteranno il progresso economico.
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Il Robert Koch Institute (RKI), un centro di controllo e malattie in Germania, ha riferito che più di 102.000 persone in Germania sono morte a causa del coronavirus e il Paese continua a registrare un numero record di casi.
La Germania ha introdotto nuove misure la scorsa settimana e solo i vaccinati o recentemente guariti dal Covid potranno entrare nei cinema, nelle strutture ricreative, nei ristoranti e nei negozi.
È anche importante ricordare che le persone non vaccinate possono incontrare solo due persone di un’altra famiglia e che la Germania limiterà il numero di persone ai grandi eventi.
La quarta ondata di Covid in Germania è la più grave finora e Angela Merkel ha avvertito che gli ospedali sono stati allungati al punto che i pazienti sono stati spostati in diverse aree per il trattamento. Il cancelliere ad interim Angela Merkel ha aggiunto:
Abbiamo capito che la situazione è molto grave e che vogliamo prendere ulteriori misure oltre a quelle già prese. Un mandato di vaccinazione a livello nazionale potrebbe entrare in vigore a partire dal febbraio 2022, dopo essere stato discusso in parlamento e seguendo le indicazioni del Consiglio etico tedesco.
Il nuovo ceppo complica anche le prospettive di quanto aggressivamente la Banca centrale europea normalizzerebbe la politica monetaria per combattere l’inflazione.
Il grado di preoccupazione della BCE per la situazione economica influenzerà in modo significativo i mercati azionari nel breve termine e, per ora, tutto indica che le previsioni di crescita saranno probabilmente riviste al ribasso.
Secondo stime preliminari, l’indice dei prezzi al consumo tedesco ha raggiunto a novembre il record del 6% su base annuale, il che conferma che l’inflazione si è diffusa più del previsto e che il rischio di un’inflazione persistente è aumentato.
Il PIL della Germania è cresciuto dell’1,8% nel Q3, ma l’aumento dell’inflazione, la pandemia di covid e la crisi delle supply chain mondiali rappresentano un serio problema per la stabilità economica.
DAX ancora sotto pressione

L’indice DAX si è indebolito la scorsa settimana di trading, ma continua a essere scambiato sopra i 15.000 punti. Ulteriori turbolenze non dovrebbero essere scontate e se il prezzo scende al di sotto del livello di supporto di 14.800, il prossimo obiettivo potrebbe essere intorno a 14.500 o addirittura 14.000.
Riepilogo
La Germania ha annunciato un lockdown a livello nazionale per i non vaccinati e, secondo nuove misure, solo i vaccinati o recentemente guariti dal Covid potranno andare nei cinema, nelle strutture ricreative, nei ristoranti e nei negozi. La variante Omicron del coronavirus continua a tenere gli investitori di umore negativo e ulteriori turbolenze per l’indice Dax non sono poi così improbabili.
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