
I critici sostengono che questo potrebbe agevolare fenomeni di corruzione.
Chi vuole rubare proverà sempre a rubare. È di ieri la notizia del primo arresto per truffa sulle mascherine. Io sono garantista sempre, anche quando l’arrestato è un attivista grillino che mi ha insultato per anni sui social. Ma dico che sulle vicende di questa emergenza dovremo gettare un fascio di luce anche con una Commissione di Inchiesta parlamentare. Ci sono 17 mila morti: potremo ben capire chi ha sbagliato nei protocolli, sulle zone rosse, nell’approvvigionamento di materiali di protezione. E davvero pensiamo che Consip, Consob, Inps, Amministrazione penitenziaria abbiano gestito al meglio questa situazione? Siamo in prima linea a chiedere giustizia. Però questa ansia di giustizia non può essere l’alibi per tenere bloccati i cantieri, specie quando abbiamo un Pil che può sprofondare oltre il meno 10%. Ma ci rendiamo conto di quello che stiamo rischiando?
Da una parte del Pd è venuta in queste ore una proposta di tassazione straordinaria per i redditi oltre gli 80mila euro. La sinistra di Leu propone una vera e propria patrimoniale. Che cosa ne pensa, può essere un atto di solidarietà?
È la cultura della vecchia sinistra, quella degli slogan come “Anche i ricchi piangano”. Eppure, come diceva Olof Palme, il vero compito della sinistra non è far piangere i ricchi, ma far sorridere i poveri. E per farlo bisogna che il sistema produttivo riparta, non tassare di più chi ha sempre pagato le tasse. Le tasse vanno abbassate, non alzate. Aggiungo che chiedere un contributo a chi guadagna più di 3.000 euro netti al mese significa colpire come prima categoria i medici. Se ci pensate, è incredibile: la mattina li chiamano eroi, la sera provano a spennarli. La proposta del Pd è un autogol pazzesco: non è una tassa sui ricchi, è una tassa sui medici. Quando l’ho letta mi sono ricordato perché abbiamo diviso le nostre strade: potremo anche restare al 5% ma noi non siamo e non saremo mai il partito delle tasse.
Il compromesso trovato dall’Eurogruppo su Mes e costituendo fondo europeo per la ripresa è soddisfacente? Il premier ha agito bene in Europa?
Il Ministro Gualteri ha agito bene e con lui anche Paolo Gentiloni. Il punto centrale è uno: senza la Banca Centrale Europea l’Italia sarebbe già al default. Utilizzare il Coronavirus per attaccare l’Europa dunque è folle. L’Europa è la nostra salvezza, non il nostro problema. Quanto al premier: mi sembra paradossale che Conte usi sul Mes lo stesso linguaggio populista di Salvini e Meloni. Spero che cambi idea. Perché il Mes senza condizioni può essere molto utile. Inviteremo Conte in Parlamento e ascolteremo ciò che avrà da dirci.
Nei prossimi giorni devono essere cambiati o confermati i vertici delle grandi aziende partecipate. Si va verso una conferma, visti i tempi eccezionali, o è necessario cambiare?
Chi ha fatto bene, va confermato. Anche perché parliamo di aziende quotate: se in nome degli equilibrismi politici si mandassero a casa competenze sarebbe colpita la credibilità del Paese, non il singolo titolo azionario.
Sulla liquidità il Governo ha fatto bene?
Il principio è sacrosanto: anticipare il 25% del fatturato 2019 è giusto. Lo abbiamo proposto noi e rivendico l’idea. Ma se l’annuncio del decreto è stato salutato con entusiasmo, la pubblicazione del testo è invece sembrata un passo indietro. Tutto ruota attorno alla garanzia del 100% e alla necessità di sottoporre comunque a istruttoria bancaria la richiesta. Chiederemo di semplificare le regole per salvare tante realtà che rischiano di morire per liquidità. Io sono convinto che il Post-Coronavirus sarà affascinante per l’Italia: abbiamo fantasia, qualità, estro per affrontare la ripartenza. Tutto il mondo sarà un’eccitante palestra di idee innovative. Ma dobbiamo arrivarci vivi. E senza liquidità le partite Iva e le aziende saltano. Bisogna agire adesso. Agire e riaprire.












