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Sace: dai requisiti d’accesso ai costi, tutto quello che c’è da sapere sul nuovo prestito garantito

5 – Quanto costa il nuovo prestito garantito?
Il costo della garanzia è a condizioni agevolate rispetto alla normale operatività e sarà differenziato a seconda delle dimensioni dell’azienda. Per i finanziamenti garantiti erogati alle Pmi, saranno corrisposti, in rapporto all’importo garantito, 25 punti base per il primo anno, 50 punti base per il 2° e il 3° anno, e 100 punti base per il 4°, 5° e 6° anno. Per i finanziamenti alle imprese diverse dalle Pmi, invece, il costo sarà il seguente: 50 punti base durante il primo anno, 100 punti base per il

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2° e il 3° anno, 200 punti base per il 4°, 5° e 6° anno. Il costo complessivo per l’impresa sarà dunque costituito dal costo del finanziamento specifico (tasso d’interesse incluso il margine), che sarà definito dalla banca o da chi eroga il credito, sommato al costo della garanzia.

6 – Ci sono dei paletti per le imprese che fanno richiesta?
Il soggetto richiedente dovrà utilizzare le risorse, coperte dalla garanzia pubblica per sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia. Ma dovrà anche impegnarsi a non approvare la distribuzione dei dividendi o il riacquisto di azioni proprie nel 2020, come pure a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

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7 – Quali documenti deve produrre l’impresa beneficiaria?
La richiesta di ammissione al prestito garantito trasmessa alla banca deve essere accompagnata da una serie di dichiarazioni che attestino il possesso dei requisiti per accedere al nuovo strumento. La documentazione prodotta dovrà, tra l’altro, dimostrare le seguenti condizioni: l’assenza di difficoltà finanziarie antecedenti agli eventi Covid-19; il rispetto del limite per l’importo del finanziamento con riferimento al fatturato e al costo del personale; l’impegno a gestire i livelli occupazionali con accordi sindacali; l’attestazione sulle finalità del finanziamento; la dimostrazione sulla mancata distribuzione di dividendi o riacquisto di azioni proprie nel corso del 2020; l’assenza di procedimenti e/o condanne in capo all’impresa beneficiaria per corruzione, frode fiscale, etc, nei confronti dei vertici. Sarà poi necessario produrre un’autocertificazione antimafia che il soggetto finanziatore dovrà allegare alla richiesta di garanzia.

8 – L’impresa deve rivolgersi alla Sace per ottenere il prestito garantito?
No, sarà il soggetto finanziatore, una volta valutata positivamente la richiesta dell’impresa, a trasmettere alla Sace la domanda per accedere alla garanzia Italia. L’impresa dovrà rivolgersi alla banca o al soggetto abilitato a erogare il credito, per capire se ci sono le condizioni per poter fare richiesta del nuovo prestito garantito.

9 – Occorre andare in banca per richiedere l’accesso allo strumento?
La prima cosa da fare è contattare da remoto, per telefono o via mail, il proprio consulente bancario/finanziario evitando quindi di recarsi direttamente in filiale. Questo contatto preliminare con il consulente consentirà di organizzare un appuntamento e di cominciare a valutare la situazione. Sarà poi il consulente, in caso di esito positivo dell’istruttoria creditizia, ad attivare, come detto, il canale della garanzia targata Sace.

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