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“Sicurezza, il cuore del lavoro”. 1 maggio, la festa del mondo del lavoro.

Sono ancora “troppi”, affermano i quattro sindacati, gli episodi infortunistici registrati nei luoghi di lavoro. “Il nostro impegno – affermano – è rivolto a contrastare questa piaga nazionale”

AOSTA-. Bruno Béthaz, Bartolomeo Pierangelo Bettini, Clara Romilda Joly: quattro ex lavoratori che, domani, alle 11, 30, nella sala Maria Ida Viglino, di Palazzo regionale, verranno insigniti di ‘Stella al Merito del Lavoro’. La consegna delle decorazioni sarà preceduta dagli interventi del presidente della Regione, del Console dei Maestri del Lavoro e del Capo dell’Ispettorato territoriale del Lavoro.

 L’onorificenza è conferita con decreto della presidenza della Repubblica ai lavoratori che, nel corso della loro vita professionale, si sono distinti per perizia, laboriosità, condotta morale e anzianità di occupazione.

 Il 1 Maggio, festa nazionale de lavoro, si distingue anche per i cortei dei sindacati in molte piazze italiane. Pacifiche manifestazioni per richiamare l’attenzione istituzionale sulle  notevoli problematiche che, ancora, si registrano negli ambienti lavorativi.

 Come ogni anno, le quattro sigle sindacali della Valle d’Aosta, Cgil, Cisl,. Savt e Uil, sventoleranno le bandiere a Verrès, Comune in cui la chiusura di aziende storiche ha avuto un peso notevole nel panorama occupazionale.

 ‘Sicurezza, il cuore del lavoro”, slogan coniato dalle segreterie sindacali regionali, colonna portante di uno dei diritti inalienabili di ogni cittadino: il lavoro. Sono molti i settori che, in Valle, hanno registrato una preoccupante flessione. L’edilizia, in primis, ha accusato pesanti contraccolpi negli anni della recessione. Realtà che non è ancora del tutto annullata.

 La partecipazione sindacale compatta  alla manifestazione di Verrès pone al centro la “riaffermazione della sicurezza sul lavoro, diritto fondamentale dei lavoratori”, scrivono in un comunicato.

  Le Organizzazioni sindacali ribadiscono l’importa di un congruo rilancio dell’occupazione basato sui ‘pilastri’ del mondo del lavoro. La sicurezza, diventata, ormai, una vera emergenza nazionale.

  “Anche in valle d’Aosta non possiamo dire di uscire incolumi da questa situazione – si legge in una nota -. I dati Inail parlano di 1566 casi di infortuni registrati nel 2017. Ventidue in meno rispetto all’anno precedente. Non è ancora sufficiente”, ribadiscono, riaffermando come la sicurezza sul lavoro rimanga ancora una dei “problemi prioritari da risolvere”, concludono.

  

  

 

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