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Economia

Superbonus sui pagamenti con carta e bancomat: il Fisco restituirà fino a 3 miliardi

ServizioStop al contante

Il superbonus arriverà dal 2021 nell’estratto conto e non sarà più una detrazione per piccoli lavori in casa e servizi alla persona. Il tetto al cash scenderà prima a 2mila euro e poi dal 2022 a mille euro

di Marco Mobili e Giovanni Parente

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19 ottobre 2019


Stretta sul contante e superbonus

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sulle spese pagate con carte e bancomat

3′ di lettura

Il Governo dichiara guerra all’utilizzo del contante. Il pacchetto di provvedimenti usciti dal Consiglio dei ministri fiume della notte tra martedì e mercoledì punta decisamente a incentivare i pagamenti tracciabili e allo stesso tempo a disincentivare l’impiego del cash nelle transazioni tra privati (da non confondere con prelievi e versamenti in banca o tramite altri intermediari finanziari).

Le due principali novità sono il superbonus, che dal 2021 restituirà una quota dei pagamenti (si sta ancora ragionando se il 10% o il 19%) effettuati in modalità cashless direttamente sull’estratto conto del cliente, e l’abbassamento in due tempi della soglia sul contante, su cui però diverse anime della maggioranza con in testa M5S e Italia viva hanno chiesto un supplemento di riflessione al Governo a riguardo.

Il superbonus sarà operativo in un perimetro predefinito, perché si tenderà a premiare i pagamenti tracciabili «in settori in cui è ancora diffuso l’uso del contante» come riporta il Dpb (documento programmatico di bilancio). E anche se la connessione non può essere diretta, verosimilmente si tratta anche di settori in cui anche gli studi dell’amministrazione finanziaria hanno individuato una maggiore propensione all’evasione e al sommerso. Di fatto, l’ambito applicativo del cashback, ossia della rimborsabilità delle spese tracciabili, potrebbe coincidere con quei servizi alla persona come, ad esempio, i piccoli lavori in casa di manutenzione ordinaria o le spese per la cura personale. Anche se spetterà al testo della manovra in via di definizione fissare il tetto delle spese che daranno diritto a un rimborso immediato.

Di sicuro, con la soluzione del cashback sparisce l’ipotesi pure sul tavolo di una detrazione d’imposta che per essere riconosciuta avrebbe dovuto necessariamente transitare nel 730 e attendere il rimborso in busta paga tra luglio e agosto.

La lotteria con premi in denaro
Un piano cashless su cui il Governo investe tre miliardi nel 2021 e 2,8 miliardi nel 2022. Un piano in cui si inserisce anche un’estrazione di premi in denaro riservati tanto ai consumatori finali quanto agli operatori Iva qualora il pagamento della operazione commerciale avvenga esclusivamente con pagamento elettronico.

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