
Merkel: domenica giornata decisiva al vertice
«Oggi stiamo entrando nel terzo giorno di negoziati ed è sicuramente quello decisivo» per avere un esito, aveva detto domenica 19 la cancelliera tedesca, Angela Merkel, arrivando al Consiglio europeo sul Recovery Fund e il bilancio Ue. «Finora abbiamo lavorato nel modo corretto su vari temi – ha sottolineato – tra cui le dimensioni del fondo, il tipo di gestione e anche il nodo dello stato di diritto».
Orban attacca Rutte: «È responsabile del caos»
«Alcuni guidati dall’olandese vorrebbero creare un nuovo meccanismo di condizionalità sullo stato di diritto. Se l’intesa non si fa è a causa del leader olandese» Mark Rutte «non a causa mia. É lui che ha iniziato questa faccenda. L’olandese è il vero responsabile per tutto il caos di ieri» al vertice Ue, ha detto premier ungherese Viktor Orban, in una conferenza stampa, a Bruxelles, ricordando anche il match Olanda-Italia sull’equilibrio tra sovvenzioni e prestiti del Recovery Fund. «Sappiamo tutti che la situazione economica è drammatica. C’è grandissima preoccupazione per il futuro, e stiamo negoziando» sul Bilancio Ue 2021-2027 e il Recovery Fund «sotto la pressione che l’intesa sia un ‘must’», ha aggiunto il premier ungherese. «Quando abbiamo iniziato il vertice le questioni aperte erano diverse dozzine, ma ora ne sono rimaste solo quattro. E penso che ci siano buone possibilità di raggiungere un accordo», ha aggiunto.
Polonia: divergenze fra frugali “avari” e sud
Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha affermato che nei negoziati in corso a Bruxelles permangono «divergenze sostanziali» in particolare sulle allocazioni e la governance dei fondi, fra i paesi del nord Europa, che ha definito un «gruppo di avari», e quelli del continente meridionale.
Slovenia: ancora buone possibilità per intesa
«Ci sono ancora buone possibilità per un’intesa, ma è altrettanto possibile che ci sia una pausa lunga», ha sottolineato il leader sloveno, Janez Jansa, secondo il quale, nel caso di una pausa lunga le posizioni non si avvicinerebbero. Per questo ha detto di sostenere con forza il proseguimento dei negoziati a oltranza. Dal canto suo l’olandese Mark Rutte ha detto che un accordo «è ancora possibile» anche se «ci sono ancora grandi questioni aperte». Tra i punti ancora da chiarire Rutte ha citato «lo stato di diritto, il mix sussidi e prestiti, l’ammontare dei sussidi, e i rebates». Rutte ha parlato di «alcuni progressi» sul fronte governance, «ma ancora non ci siamo». Resta aperta anche la discussione sul bilancio 2021-2027.
Grecia: «Serve accordo, ma anche unità Ue»
«Abbiamo discusso da giorni e non abbiamo fatto progressi per un accordo, dobbiamo raggiungere un accordo, me lo auguro vivamente, in modo che oggi possiamo sbloccare la situazione di stallo. Tutti dobbiamo fare dei compromessi ma questi compromessi non devono annacquare il livello della nostra ambizione», ha detto il premier greco Kyriakos Mitsotakis entrando al vertice europeo a Bruxelles.«Siamo di fronte a una crisi economica senza precedenti e non possiamo affrontarla mostrandoci deboli e divisi».











