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Un alimento che fa bene alla salute? Il cioccolato gianduia, toccasana per cuore e arterie

Chi l'avrebbe mai detto? Il celebre e prelibato impasto a base di nocciola contiene proprietà utili a mantenere l'elasticità delle arterie, compromessa soprattutto in chi ha il vizio del fumo. E pensare che col gianduia si fa anche la Nutella...
Gianduia
Foto: nocciolapiemonte.it

Siete degli inguaribili golosi di cioccolato? Bene, mettetevi in pace la coscienza, perché d’ora in avanti potete essere certi che non state consumando un peccato. Anzi, state contribuendo al bene della vostra salute. Secondo uno studio condotto da un team del Policlinico Umberto I di Roma, infatti, la varietà del gianduia, in particolare, sarebbe un toccasana per la salute vascolare. La ricerca, pubblicata sulla rivista Internal and Emergency Medicine, afferma che il prelibato cioccolato è ricco di antiossidanti, polifenoli e vitamina E, contenuti in alta percentuale nella nocciola tonda gentile delle Langhe, ingrediente base dell’impasto creato dai pasticceri torinesi. Tali proprietà aiutano a mantenere elastiche le arterie e a ridurre, quindi, il rischio di malattie cardiovascolari, frequente soprattutto nei fumatori.

Uno degli effetti negativi del fumo, infatti, è la perdita di elasticità dei vasi sanguigni, perciò i ricercatori hanno esaminato se l'assunzione di 60 grammi della nocciola influenzasse le arterie di 20 fumatori. "Dopo circa 2 ore dal consumo i partecipanti mostravano un aumento dell'elasticità delle arterie, mentre alcun effetto si registrava dopo la somministrazione del cioccolato a latte", ha precisato il professor Francesco Violi, direttore del dipartimento di Medicina Interna del policlinico Umberto I di Roma. Risultati equiparabili a quelli del gianduia sono ottenuti anche dalla somministrazione del cioccolato fondente, altro alimento salutare, ricco di antiossidanti.

E pensare che l’impasto di gianduia nacque proprio come un’alternativa al cioccolato fondente, in un periodo, i primi dell’Ottocento, in cui l’importazione di cacao era assai costosa e difficile, a causa del blocco economico imposto da Napoleone per i prodotti dell’industria britannica e delle sue colonie: così i pasticceri torinesi si inventarono una ricetta diversa, sopperendo alla carenza di cacao con l’utilizzo della nocciola piemontese. Ancora oggi, la differenza tra il cioccolato gianduia e fondente è la quantità di cacao, che nel primo è di appena il 10%, mentre nel secondo raggiunge percentuali ben superiori, dal 43 al 100%.

L’impasto del gianduia è alla base non solo del celebre Giandujot, il classico cioccolatino che prende il nome dalla maschera carnevalesca torinese del Gianduia, appunto; ma anche della popolarissima Nutella, la crema spalmabile più diffusa al mondo, ideata da Pietro Ferrero nella sua pasticceria ad Alba, nelle Langhe, la terra della pregiata nocciola Tonda Gentile IGP.

Insomma, i golosi di tutto il mondo possono davvero godere di questa buona notizia. Ma sempre con responsabilità e moderazione, raccomandano ovviamente i medici.

Nanni Moretti Nutella