Salta al contenuto principale
  • BUONGIORNO ITALIA! Il vero amore contiene l'elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicitàThich Nhat Hanh

Vinitaly 2018, ampio spazio anche per i vini rosati nell'anno del boom negli Stati Uniti

E' iniziata l'edizione 2018 di Vinitaly, il più grande salone del vino e dei distillati. Ampio spazio alla Fiera di Verona, anche per i vini rosati, che registrano un boom di vendite negli Stati Uniti. E nasce un consorzio per la tutela del rosé
E a Bardolino è stato firmato un pazzo per il vino rosato da uve autoctone italiane
+53% di vendite del vino rosé negli Stati Uniti. Se ne parla in Fiera a Verona

Non solo bianchi, rossi, bollicine. A Vinitaly 2018, la più grande fiera internazionale del vino e dei distillati che proprio stamattina ha aperto i battenti a Verona (e si protrarrà fino al 18 aprile), anche i vini rosati avranno ampio spazio e sarà loro dedicata grande attenzione. Già, perché quello dei rosé è un mercato in grande espansione, prova ne sia il fatto che negli Stati Uniti hanno segnato un +53% di vendite, superando i vini tradizionalmente più smerciati.

E proprio di poche ore fa è la notizia che a Villa Carrara Bottagisio di Bardolino (in provincia di Verona) è stato siglato il Patto d’Intenti per la valorizzazione del vino rosato autoctono italiano. Dunque, è arrivato così ad un atto formale un rapporto di amicizia e collaborazione avviato negli ultimi mesi tra i Consorzi di tutela del Chiaretto di Bardolino, Valtènesi, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte e Salice Salentino.

Sono i territori che da sempre esprimono una particolare vocazione nella produzione di vini rosé e che costituiscono oggi i capisaldi dei rosati a menzione geografica ottenuti da uve autoctone. Il Patto è stato sottoscritto da Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio del Bardolino (che assumerà il ruolo di capofila del progetto), Alessandro Luzzago, presidente del Consorzio Valtènesi, Eugenio Manieri direttore del Consorzio del Salice Salentino e Valentino Di Campli presidente Consorzio vini d’Abruzzo, riuniti di fronte al sindaco di Bardolino, Ivan De Beni.

La firma di Francesco Liantonio, presidente del consorzio di Castel del Monte, è avvenuto proprio oggi a Vnitaly. Con questo patto, gli organismi consortili si impegnano ad una promozione unitaria delle loro produzioni, sia in Italia che all’estero, con lo scopo di arrivare presto alla costituzione di un Centro del Rosato Autoctono Italiano.

A Vinitaly 2018, oltre ai rosé più conosciuti, ci sarà grande spazio per altri prodotti del genere, e gli amanti di questo tipo di vino potranno degustare ed apprezzare anche i rosati di cantine più piccole, di varie zone d’Italia. In alto i calici.