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Presentato a Vinitaly un vino rosso campano ispirato a Totò

A cinquant'anni dalla morte di Totò, la cantina irpina Sanpaolo ha creato un vino rosso Igt ispirato al grande attore campano. Il vino, il cui nome è "A Livella", è stato presentato all'edizione 2018 di Vinitaly
Si chiama "A Livella" il vino rosso campano ispirato ad Antonio De Curtis
Settemila bottiglie per il nuovo vino rosso creato dalla cantina Sanpaolo

Si è conclusa con grande successo a Verona la cinquantaduesima edizione di Vinitaly, e una delle novità più curiose e interessanti del Salone del vino e dei distillati, è stata sicuramente la presentazione di A Livella, vino rosso Campania Igt prodotto dalla cantina irpina Sanpaolo.

Si tratta di un vino ispirato a Totò. L’idea è partita dall’imprenditrice Alessandra Quarta, che ha preso spunto dal dialogo (conosciuto proprio come il dialogo della livella) dove si narra di una bottiglia aristocratica e di una bottiglia qualunque messe per errore su uno stesso scaffale di un’enoteca, luogo di culto per etichette importanti.

Il progetto di Quarta esprime il desiderio di dare lo stesso valore in termini di uguaglianza a tutti i vini che nascono in areali splendidi, contro dunque il preconcetto secondo cui praticamente chiunque, di fronte a un’etichetta nota e a una sconosciuta, tende a preferire la prima per andare sul sicuro.

Nutro un grande rispetto per l’universo enologicoha dichiarato la giovane produttrice Alessandra Quarta “che rappresenta un pezzo di cultura autentica che appartiene alla nostra storia. Ho tuttavia misurato sul campo quanto è difficile per un’etichetta sconosciuta ritagliarsi un proprio spazio dinnanzi alla fama consolidata dei vini “blasonati”, certamente ambasciatori del Made in Italy nel mondo, che però non esauriscono la ricchezza vitivinicola del nostro Paese, che è un giacimento di vitigni antichi e di territori ricchissimi, spesso poco noti, da cui nascono vini dalle potenzialità enormi”.

Circa settemila le bottiglie prodotte per la prima annata di “A Livella”, non a caso realizzata nell’anno in cui si ricorda il cinquantennale della morte di Antonio De Curtis (deceduto il 15 aprile 1967). L’aspirazione più grande è quella di far conoscere, soprattutto ai giovani, un personaggio che rappresenta una vera e propria icona, che è stato capace di farsi strumento della sua arte per diventare portatore della cultura campana in tutto il mondo.