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Enogastronomia

A Roma il chianchiere, allevatori ai fornelli e carne Doc

(ANSA) – ROMA – La Campania non è solo pizza, ma buoni vini, mele annurche Igp, presìdi Slow Food, e carne da allevamenti sostenibili di bovini di razza Podolica e Marchigiana, nonché il rinomato maialino nero casertano. Una vetrina di questo patrimonio zootecnico, enologico e del gusto apre nella Capitale quale salto di qualità di un progetto portato avanti da 15 anni da giovani allevatori di Vairano (Caserta). Si chiama Chiancheria Gourmet Roma ed è un locale in via Ostiense che unisce le tre anime della filiera, dalle stalle al piatto. Il ‘Chianchiere’ in napoletano è il macellaio, inteso non solo come mero venditore di carne, ma come un artigiano del gusto che, partendo dalla materia prima, crea prelibatezze.

Hamburgeria, Gastronomia e Macelleria sono le tre anime di un format innovativo, capace di offrire al contempo una proposta street food di alta qualità e dei percorsi di degustazione a tavola, dal crudo al cotto fino a novità come la carne di bisonte. Ai banchi inoltre, la possibilità di acquistare, in qualsiasi momento della giornata, carne, affettati, latticini, pane, pasta, conserve, da consumare sul posto o da portare a casa. L’asso nella manica dei tre soci, Salvio Passariello, Marco Passariello e Pasquale Di Muccio, è la filiera senza intermediari.

La maggior parte del prodotto proviene infatti dagli allevamenti di famiglia di Fattoria Carpineto, storica azienda di Presenzano (in provincia di Caserta) che si dichiara molto attenta al benessere animale, con un alimentazione a base di mais, orzo, avena e fieno coltivati in loco e macinati giornalmente (zero medicinali, zero insilati). “L’assenza di ogni tipo di intermediari – sottolineano i tre soci – ci permette di offrire un prodotto eccellente a un incredibile rapporto qualità-prezzo. Raccontare e far capire la storia e la tradizione che c’è dietro una materia prima di così alto livello è il nostro obiettivo. A parlare sarà poi soprattutto la nostra carne”.(ANSA).

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