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Enogastronomia

A Vinitaly ampio spazio al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero

Secondo alcuni è solo una moda. Altri sono convinti che rappresenti il futuro del vino. Durante Vinitaly, grande spazio sarà dedicato ai prodotti biologici e biodinamici, un trend in costante crescita

Giunto alla 5ª edizione, VinitalyBio è dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero. Realizzato in collaborazione con FederBio, Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, ospita quest’anno 74 aziende, anche dalla Spagna.

Ancora considerato di nicchia, il vino bio non è più una moda. “È, piuttosto” afferma Maria Grazia Mammuccini, produttrice biologica e vicepresidente di FederBio “il riconoscimento da parte del mercato dello stretto legame del vino con il territorio e la sua tutela ambientale, sociale ed economica. Il vino più di altri prosotti prosegue , “rappresenta questo in Italia e ancor più all’estero, proprio per la peculiarità del nostro Paese di avere un vino per ogni territorio.

Per FederBio il trend è molto chiaro, a una crescita della domanda corrisponde un aumento della produzione. L’Italia è il primo produttore di vino certificato biologico al mondo, circa 500 milioni di litri e il 1% del totale vitato del nostro paese. Nel 2016 le vendite sono ammontate a 275 milioni di euro, con un balzo del 34% rispetto all’anno precedente. Di questi, 192 milioni hanno rappresentato il valore del vino esportato, in rialzo del 40% sul 2015, mentre il progresso sul mercato interno è stato del 22%.

La tendenza di consumo andrà consolidandosi, Mammuccini ne è convinta: “Non è un caso che grandi territori vocati o importanti aziende vadano verso la produzione di vino biologico certificato”.

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