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Enogastronomia

Cantine Aperte: un milione di calici per festeggiare tra botti e vitigni

Oltre mille viticoltori in tutto il Paese aprono le loro aziende per far conoscere segreti e virtù del vino italiano in occasione della famosa kermesse dell’enoturismo che compie 25 anni, per la gioia non solo degli esperti ma anche delle famiglie

Roma – E’ iniziata con grande successo Cantine Aperte, la grande festa che promuove l’enoturismo, organizzata dal Movimento Turismo del Vino (Mtv). Sono circa mille le cantine associate coinvolte che in questo weekend faranno conoscere a giovani, famiglie e appassionati la cultura del vino di qualità ecosostenibile e favorire la conoscenza delle ricchezze culturali e monumentali delle regioni d’Italia.

L’iniziativa, nata nel 1993 e arrivata nel 2017 a superare il milione di partecipanti, propone nello specifico – precisano gli organizzatori – un percorso che va dall’assaggio dei vini alla scoperta dell’arte della vinificazione e dell’affinamento fino alle degustazioni culinarie con pranzi, cene e merende in cantina o all’aria aperta e alle visite dei tesori paesaggistici.

Le attività e i programmi sono invece lasciati alla gestione e alla creatività delle singole organizzazioni regionali. Ad esempio, per citarne alcune, nel centro Italia e precisamente in Toscana, le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino mostrano i piccoli tesori nascosti nelle proprie strutture, un quadro, uno scorcio paesaggistico, un manufatto, una stanza solitamente chiusa al pubblico.

Al Sud, in Sicilia, nell’anno di Palermo Capitale Italiana della cultura, Cantine Aperte propone invece occasioni per viaggi nell’arte antica e contemporanea, nonché nella musica.

In Lombardia, si punta sulle emozioni multisensoriali con “Cantine Aperte Emotion”. La manifestazione propone inoltre, come da consuetudine, attività sociali e solidali votate alla beneficenza, tra le tante si segnala quella Friuli Venezia Giulia e l’Unicef con la campagna sulla malnutrizione “Bambini in pericolo” e quella in Abruzzo dove il ricavato della vendita di calici e sacche sarà devoluto a due associazioni regionali che si occupano di autismo.
 

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