(ANSA) – MILANO – “Quale straniero non sceglie l’Italia per un viaggio? E chi non pensa di portarsi via qualcosa, di agroalimentare o di artigianale? Per gli addetti ai lavori è un incentivo a realizzare prodotti migliori e unici al mondo. È ciò che caratterizza la manifattura italiana. Dolce & Gabbana è cascato dentro a questo meccanismo, cercando di dare voce a culture e mestieri nei vari settori merceologici”. Ad affermarlo è stato Alfonso Dolce, ceo di Dolce & Gabbana, al Milano Agrifood & Travel Global Summit.

“Siamo partiti – ha spiegato in una sessione dedicata al cibo – dal tessile e dal conciario, arrivando all’oro, fino a elettrodomestici, cibo e bere, che ci vedono uniti con l’eccellenza di questi comparti e coi territori, da cui ogni prodotto inizia il suo percorso. Tutto passa dalle mani degli artigiani, passando oggi anche attraverso la tecnologia. Dolce & Gabbana si fa carico di armonizzare estetica e packaging, per aiutare ad amplificare il lavoro artigiano”.

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