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Fao, dalla blockchain per il caffè alla moda fatta di alghe

 

(ANSA) – ROMA, 7 MAG – Dalla blockchain per la tazzina di caffè, alla ‘Blue fashion’ che trasforma gli scarti di pesce in abiti e accessori. Sono alcune soluzioni innovative presentate dalla Fao al Seeds&Chips Global Food Innovation Summit, per trasformare i sistemi alimentari e combattere la fame. Obiettivo comune è potenziare la sicurezza alimentare, lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo rurale nel mondo.

L’applicazione web Fawews, ad esempio, aiuta i contadini ad identificare, monitorare e gestire la lafigma, devastante parassita dei raccolti di cereali; già utilizzata nell’Africa sub-sahariana e in alcune parti dell’Asia, l’app non necessita di connessione internet e “parla” 14 lingue. La tecnologia Sterile Insect Technique (Sit), invece, impedisce agli insetti di riprodursi ed è stata utilizzata per sconfiggere l’infestazione della mosca mediterranea della frutta in Repubblica Domenicana.

La tecnologia blockchain permette di connettere i vari rappresentanti della filiera del caffè, promuovendo trasparenza ed equità; il risultato è che il 45% del valore di ogni tazzina del caffè FairChain rimane in Etiopia, circa 4 volte rispetto a quanto accade con le multinazionali. Alla coltivazione per piante in zone aride, invece, ci pensa ‘Hyroponics’; il sistema senza suolo che permette di risparmiare fino al 90% di acqua e il 75% di spazio, viene utilizzato per produrre foraggio, riducendo il costo del mangime per animali del 30%.

Sono i droni, invece, ad essere utilizzati per valutare i danni in agricoltura dopo un disastro naturale, ottimizzare gli interventi, identificare la pesca illegale e tutelare la fauna selvatica. ‘Blue Fashion’, infine, è il sistema che permette di usare alghe e pelle di pesce altrimenti scartati, per creare abiti e accessori. Questa nuova tecnologia sta creando lavoro e opportunità di reddito piccole comunità di pescatori del Kenya. 

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