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Il vino al femminile al centro della proprietà intellettuale

(ANSA) – VERONA – La proprietà intellettuale e l’innovazione tra vino e vigneti saranno al centro della 12/a giornata internazionale “Women in Intellectual Property Networking event”, l’appuntamento in programma il 4 aprile in contemporanea in tutto il mondo e che quest’anno approda per la prima volta in Valpolicella nel veronese. Organizzato e promosso nel nostro Paese da Società Italiana Brevetti (Sic) in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Valpolicella relativamente al debutto della tappa veronese, “Women in Intellectual Property Networking” vedrà confrontarsi sul tema dell’innovazione un parterre tutto femminile, donne professioniste nel settore vinicolo e della proprietà intellettuale.

Il commercio globale di beni contraffatti, oggi, vale oltre 430 miliardi di euro all’anno, pari al 2,5% delle importazioni in tutto il mondo. È di 35,6 miliardi di euro, invece, il valore del commercio mondiale di prodotti contraffatti e pirata che hanno violato marchi registrati italiani, cifra che vale il 4,9% delle vendite nazionali ed estere del settore manifatturiero italiano. Ammonta a 25,1 miliardi di euro la perdita delle aziende italiane per mancate vendite imputabili alla violazione dei diritti di proprietà intellettuale nell’ambito del commercio mondiale (3,1 % delle vendite totali registrate dalle stesse aziende). Nel caso specifico di vino e spirits, una ricerca condotta dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) rileva che sono 2,7 i miliardi di euro persi direttamente dal settore, pari a quasi il 7% del totale vendite.

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