Prima Pagina>Enogastronomia>Prosecco Doc, un Vinitaly da lasciare senza parole
Enogastronomia

Prosecco Doc, un Vinitaly da lasciare senza parole

I 10 mila calici serviti nella quattro giorni veronese non sono l’unico record per il Prosecco Doc che quest’anno ha accolto senza tregua nel proprio colorato, innovativo stand, migliaia di ospiti e, tra questi, centinaia di personaggi tra autorità

 

Un Vinitaly mozzafiato fin dal decollo, compiuto a bordo di un MB339PAN, aereo della pattuglia acrobatica Frecce Tricolori cui appartiene il Capitano Mattia Bortoluzzi -nickname ‘Pony 6’-, che ha inaugurato lo stand con il presidente del Prosecco Doc Stefano Zanette annunciando una collaborazione tra i due che sta prendendo corpo e mira a portare letteralmente più in alto il marchio Made in Italy, durante le manifestazioni aeree all’estero, probabilmente insieme ad altre pregiate eccellenze dell’agroalimentare.

Una scommessa presentata con l’affermazione “L’Italian Genio vola con le Frecce Tricolori”.

Vinitaly è stata l’occasione per presentare la bottiglia ufficiale dei prossimi mondiali di sci che si disputeranno a Cortina nel 2021, di fatto l’evento sportivo più significativo dei prossimi tre anni tanto che “si stimano 500 milioni di telespettatori” ha anticipato Alessandro Benettonpresidente della Fondazione Cortina 2021. «Un’occasione di grande visibilità per il nostro territorio dal punto di vista turistico e agroalimentare» spiega il governatore veneto Luca Zaia e «per noi Prosecco Doc l’evento costituisce una grande vetrina internazionale e rappresenta un indubbio motivo di orgoglio. Certo non potevamo mancare questo appuntamento con le Dolomiti di Belluno, una delle nove straordinarie province della nostra denominazione, che non a caso ha ottenuto il riconoscimento dall’Unesco quale patrimonio dell’umanità» gli ha fatto eco Zanette.

Convincente la prova di convivenza dell’Italian Genio con Radio Bellla e Monella, trasferitasi armi e bagagli nel Prosecco Doc Pavilion assicurando notizie fresche direttamente dal luogo di produzione con le irresistibili dirette quotidiane del celebre influencer Nicola Canal e i tanti bravissimi speaker che si sono alternati portando agli ascoltatori innumerevoli testimonianze di soci, produttori, autorità, imprenditori, artisti, visitatori del Vinitaly. Imperdibile la diretta di Zaia e Canal dal nostro stand che conta oltre 45 mila visualizzazioni.

Protagonista delle intense giornate veronesi nelle vesti di impeccabile presentatore, intrattenitore, moderatore, è stato ancora Andro Merkù, irresistibile imitatore de ‘La Zanzara’ in onda su Radio24, che tra gli altri ha condotto Andrea Zanfi nella presentazione della sua splendida rivista Bubbles e guidato il giornalista Davide Paolini e l’eclettica donna del vino Adua Villa nell’esposizione del progetto ‘Prosecco Doc Content Marketing’ declinati sul gemellaggio Pizza e Prosecco.

È stato invece Pier Battista Bergonzicuratore di Gazzagolosa e Vice Direttore della Gazzetta dello Sport, a moderare gli interventi di Stefano Zanette e del prof Vasco Boatto impegnati a presentare il bilancio delle attività del Consorzio 2017. La panoramica sui risultati del Prosecco Doc nella sua ascesa solitaria, testimonia un successo mondiale mai visto prima: 440 milioni di bottiglie, quota export del 75%, 12 mila produttori prevalentemente piccoli che con i loro 2,5 ettari di media ciascuno garantiscono un ottimo livello medio qualitativo e un rapporto prezzo/qualità decisamente vantaggioso per il consumatore. Ospite d’onore il parlamentare europeo Paolo De Castro con un focus dedicato agli scenari internazionali e una particolare attenzione agli effetti generati dalla Brexit sulle bollicine più amate del mondo perché non va dimenticato che il Regno Unito da alcuni anni è il primo mercato del Prosecco Doc, con una quota export pari a 37,4% (seguita da Stati Uniti 19,2%, Germania 11,9% e Francia in quarta posizione con il 3,6%).

Il Consorzio ha atteso Vinitaly anche per presentare il ‘Pizza e Prosecco’, con i due prodotti che viaggeranno a braccetto in un tour negli Stati Uniti con tanto di Carta dei Prosecchi. Un’iniziativa avanzata dal Consorzio Prosecco Doc in collaborazione con Agugiaro&Figna Molini in prospettiva export: “Il Prosecco, come la pizza, è una delle icone del made in Italy nel mondo, un lusso democratico accessibile a tutti anche ogni giorno”, ha sottolineato il presidente della Doc Prosecco Stefano Zanette. Testimonial dal Veneto il campione del mondo Denis Lovatel (pizzeria da Ezio, Alano di Piave, Belluno) e da Napoli Gugliemo Vuolo (pizzeria Assaporito, Verona). Mentre Vuolo ha presentato la pizza alla napoletana, questa volta in versione fritta, Lovatel ha presentato la sua versione di pizza “contemporanea”, dove l’impasto è “alla Veneta”, cioè croccante, e la guarnizione è rigorosamente con ingredienti del territorio. Degna di nota è stata l’introduzione per la prima volta al mondo della vinina di glera e Prosecco Doc, una farina di vinacce e vino che dà gusto all’impasto e lo caratterizza favorendo il connubio Pizza e Prosecco.

Il fronte della tutela è stato affrontato dal direttore Luca Giavi presentando i grandi risultati delle azioni di vigilanza e controllo qualità conseguiti dal consorzio Prosecco Doc anche grazie alla collaborazione avviata coi colleghi della Doc Sicilia e della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Ne hanno parlato, con Giavi, Maurizio Lunetta e Pier Maria Saccani.

Ancora numeri con Denis Pantini ed Emanuele Di Faustino di Nomisma: un’analisi del posizionamento delle pregiate bollicine in Germania, terzo mercato della Doc Prosecco.

Il tema della sostenibilità è stato affrontato dal presidente della Doc Prosecco Zanette e dall’omologo collega della Doc delle Venezie Giorgio Piazza durante la presentazione del Vademecum Vitivinicolo 2018 che già da alcuni anni i due redigono congiuntamente per rendere sempre più incisive le proprie azioni a favore dell’ambiente.

Ancora un richiamo alla sostenibilità con lo slogan “chi ama il mare ama la terra”. che caratterizza la cinquantesima edizione di Barcolana a Trieste presentata al Vinitaly dal suo presidente Mitja Gialuz: “la partnership con Prosecco Doc ci ha offerto molti spunti per migliorare ed è grazie a questa collaborazione che siamo diventati la regata velica più grande del mondo” ha dichiarato. Mentre per il presidente Zanette “è sempre un grande piacere vivere Trieste e il suo mare ma il tema della sostenibilità adottato nel mezzo secolo di Barcolana ci fa sentire ancora più vicini, rafforzando ulteriormente un’unione proficua che dura da molti anni”.

Affollato lo showcooking finale che ha visto duettare Olga Businello direttore del Consorzio tutela Valpolicella e Luca Giavi direttore del Prosecco Doc, in una sfida al miglior risotto: carnaroli all’Amarone cucinato da Giavi, al Prosecco la proposta di Businello. Battaglia vinta pari merito secondo l’insindacabile giudizio di Fede & Tinto, storici conduttori di Decanter su Rai Radio 2, dal 2015  anche su Rai Uno con La prova del Cuoco, che hanno condotto la competizione nata all’insegna della simpatia e della collaborazione tra consorzi.

 

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *