Sarà possibile assaggiarla da giugno in due locali storici udinesi. Nel programma accademico è prevista la creazione di una bionda con caratteristiche diverse e originali

Risultato di un progetto didattico avviato grazie alla collaborazione con Baladin di Piozzo (Cn), sarà prodotta dagli studenti la nuova “Birra dell’Università” di Udine. Il progetto, è stato presentato nei giorni scorsi da Teo Musso, titolare del birrificio agricolo Baladin, Stefano Bertoli, mastro birraio presso Baladin, Paolo Ceccon, direttore del Di4a, Massimo Di Silverio, direttore generale dell’Università di Udine, e i docenti di tecnologia della birra Stefano Buiatti e Paolo Passaghe.

La birra, del tipo Amber Ale, sarà imbottigliata il 24 maggio e, dopo alcuni giorni durante i quali sarà lasciata rifermentare in bottiglia, potrà essere degustata presso due storici locali udinesi, l’Osteria Pieri Mortadele o l‘Antica Osteria da Pozzo, oppure acquistata dall’Azienda Agraria dell’Università.

L’obiettivo – si dice negli ambienti dell’Ateneo friulano –  è di produrre birre diverse, ogni anno accademico. vari tipi, vari gusti e gradazioni che saranno il risultato delle competenze tecnologiche e della creatività degli studenti stessi. Il progetto didattico è stato avviato quest’anno con il coinvolgimento di un nutrito gruppo di studenti del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali.

L’Università di Udine è stata la prima in Italia ad aver attivato, quasi quaranta anni fa, un corso di Tecnologia della birra e nel corso degli anni si è dotata anche di un impianto sperimentale per la produzione, con finalità didattiche e di ricerca, e di una micro malteria della capacità di 500 chili che rappresenta un unicum per la realtà accademica italiana. 

a.d.

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