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Cuba: Miguel Diaz-Canel, volto nuovo per il dopo-Castro

Ingegnere elettronico e professore universitario, è il primo leader a non aver combattuto per la Rivoluzione. Ha aperto al rock, spinge i giovani a navigare in Rete, ha compiuto aperture sociali coraggiose. Dal 19 aprile sarà lui il nuovo presidente?
Miguel Diaz-Canel sarà il nuovo presidente di Cuba?
Raul Castro e Miguel Diaz-Canel.

L'Avana (Cuba) - Miguel Diaz-Canel Bermudez, primo vicepresidente di Cuba, il 19 aprile dovrebbe essere designato a guidare l'isola diventando il primo presidente che non proviene dalla famiglia dei Castro dalla rivoluzione del 1959. Per quella data Raul Castro terminerà il suo secondo mandato come presidente del Consiglio di Stato e del consiglio dei Ministri e, prima del passaggio delle consegne, vorrebbe adottare una legge per limitare la presidenza a due mandati quinquennali


   Laureato in ingegneria elettronica, professore universitario e membro del Politburo dal 2003, già segretario del partito nelle province di Villa Clara e Holguìn, a 57 anni (ne compirà 58 il 20 aprile) Diaz-Canel Bermudez è il primo cubano nato dopo la rivoluzione a raggiungere i vertici delle istituzioni del Paese caraibico ed è considerato un riformatore: si è battuto per una maggiore apertura a Internet e per una stampa più critica, anche se usa toni duri verso gli Usa e i dissidenti. 
   Fu lui a lanciare il movimento rock dell'isola con la creazione del centro di El Mehunche, inizialmente osteggiata dal regime. Una sua nomina a presidente appare molto più probabile rispetto a quella di Alejandro Castro Espin o di Mariela Castro Espin, figli del presidente uscente. 
   Diaz-Canel Bermudez a novembre aveva affermato che "a Cuba ci saranno sempre presidenti che proteggeranno la rivoluzione, gente del popolo, che sceglierà il popolo". Parole destinate a rassicurare la vecchia guardia che non tradirà la Rivoluzione, anche se una volta presidente sarà comunque marcato stretto dal Partito comunista.