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Gran Bretagna, lanciata la campagna per un secondo referendum sulla Brexit

L'iniziativa è stata appoggiata da politici, leader del business britannico, celebrità e gente comune. Il promotore Andrew Adonis: "L'obiettivo è un nuovo voto popolare sul risultato dei negoziati fra il governo di Theresa May e Bruxelles"
In Gran Bretagna vogliono un nuovo referendum sulla Braxit
Sunday April 15th, 2018. Photo credit Matt Crossick/ EMPICS Entertainment.

Londra - Andrew Adonis, laburista, è il promotore dell'iniziativa in netto contrasto con il risultato del referendum di dieci mesi fa. Come scrive Tgcom24, Adonis, ex uomo di governo laburista ed eurofilo convinto, lancia il secondo referendum con l'obiettivo di "un nuovo voto popolare sul risultato dei negoziati fra il governo di Theresa May e Bruxelles". Voto che se fosse negativo dovrebbe sancire, a suo dire, "un ripensamento sulla permanenza nell'Ue".

L'iniziativa è stata inaugurata da un evento a cui, stando agli organizzatori, sono intervenute 1.200 persone. Al fianco del promotore sono saliti sul palco, fra gli altri, la deputata verde Caroline Lucas e l'attore Patrick Stewart.

A favore di un referendum bis si sono espressi in questi mesi vari esponenti del Labour, dei Libdem e anche alcuni conservatori. May ha però escluso tale sbocco, a cui resta contrario anche il leader laburista, Jeremy Corbyn.

In parecchi vedono questa mossa come un escamotage per aggirare l'impossibilità di riaprire le urne per una consultazione elettorale identica a quella svolta un anno fa: non potendo votare un o no sull'addio all'Ue, l'idea è quella di spostare la domanda sui risultati dei negoziati portati avanti dalla May e dal commissario europeo preposto. Per i promotori, infatti, un voto negativo sulle clausole del divorzio avrebbe lo stesso significato (politico) di "un ripensamento sulla permanenza nell'Ue".