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Addio al pilota-eroe del dirottamento di Entebbe

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Afp

Michel Bacos (a destra) durate un incontro con i giornalisti a conclusione del sequestro di Entebbe

E’ morto a 95 anni a Nizza, dove viveva dal 2006, Michel Bacos, l’eroico pilota francese del volo 139 dell’Air France dirottato il 27 giugno 1976 a Entebbe, in Uganda, dal Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp).

La notizia della morte è stata data da un figlio. “Ha onorato la Francia rifiutandosi coraggiosamente di cedere all’antisemitismo e alla barbarie”, ha scritto il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, definendo Bacos “un eroe” e inviando le condoglianze alla sua vedova Rosemary e ai loro tre figli.

I dirottatori, due del Fplp e 2 tedeschi delle ‘Revolutionare Zellen‘, si imbarcarono sul volo, partito da Tel Aviv e diretto a Parigi con a bordo 248 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio, durante uno scalo ad Atene.

Dopo una sosta per rifornimento a Bengasi, nella Libia di Muammar Gheddafi, l’aereo puntò verso l’Uganda, governato dal brutale dittatore Idi Amin, sostenitore della causa palestinese. I dirottatori selezionarono gli ebrei e gli israeliani. L’aereo atterrò in Uganda il 28 giugno e si aggiunsero altri quattro terroristi.

Per dare il via alla trattativa, nella quale chiesero 5 milioni di dollari e la liberazione di 40 palestinesi detenuti in Israele, liberarono il giorno seguente 140 persone, tra cui nove italiani, e trattennero 105 ostaggi: Bacos e i 12 membri dell’equipaggio non li abbandonarono mai e si rifiutarono di salire a bordo di un altro volo.

Gli ostaggi furono liberati dopo sei giorni dalle forze speciali israeliane in un blitz epocale raccontato in diversi film. Il commando, composto da un centinaio di uomini atterrati a bordo di quattro Hercules C-130, liberò tutti gli ostaggi tranne tre, che rimasero uccisi – uno dei quali per errore dagli stessi militari israeliani – eliminò tutti i sequestratori e diversi militari ugandesi che spararono sui passeggeri che lasciavano l’aereo.

Comandante del commando israeliano era il fratello dell’attuale premier israeliano, Benjamin Netanyahu, tenente colonnello Yonatan Netanyahu, l’unico a restare ucciso. Bacos fu insignito della Legion d’Honneur dal presidente Valery Giscard d’Estaing per il suo eroismo. Israele lo decorò con la ‘Menorah d’oro’.

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