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Alla fine Kim non si è fidato dell’Air Force Un 

aereo kim

Kim Doo-Ho

L’Il-62 presidenziale della Corea del Nord

La diplomazia orientale ha sviluppato negli anni una vera ossessione per gli spostamenti di un treno. Non un treno qualunque, beninteso, ma un convoglio di ventuno vagoni con una blindatura così pesante che non può viaggiare a più di 60 chilometri l’ora. Per anni a bordo di questa ansimante reliquia hanno viaggiato i leader nordcoreani, a partire da quel Kim Jong-il, padre dell’attuale presidente, che era terrorizzato dal volo.

Alla fine nemmeno il figlio, Kim Jong-un, si è fidato dell’Air Force Un, come è stato ribattezzato la punta di diamante dell’aviazione nordcoreana, un mastodontico aereo di epoca sovietica il cui nome ufficiale è “Chammae-1” (Astore-1), in riferimento all’uccello nazionale del Paese, e ha scelto una staffetta di treno e auto che lo porterà  in circa 48 ore all’appuntamento con Donald Trump ad Hanoi, in Vietnam

Che aereo è l’Air Force Un

Entrato in produzione nel 1963, quando era il più grande jet del mondo, si tratta di un Il-62 della Air Koyo – la compagnia di bandiera nordcoreana – che la russa Ilyushin ha smesso di costruire nel 1995. Ha un’autonomia di 6.600 chilometri e può tenere una velocità di crociera di 763 chilometri orari. Le caratteristiche tecniche della versione presidenziale di questo velivolo ovviamente non sono note, anche perché negli anni tra il 2012 e il 2014 ha subito numerosi interventi di ammodernamento. Ma dalle foto ufficiali fornite dal governo nordcoreano, il velivolo si mostra come molto elegante, dotato di computer e di molti posaceneri in cristallo – Kim Jong-un è un grande fumatore. 

Le altre volte che l’aereo di Kim è stato una star

In realtà questa non è la prima volta che il Chammae-1 conquista i titoli dei giornali: nel maggio del 2018, la sua presenza all’aeroporto internazionale di Dalian, Cina, aveva rivelato che il Leader Supremo era in visita per incontrare il presidente cinese Xi Jinping. Prima ancora, a febbraio, lo stesso Il-62 aveva trasportato la delegazione Olimpica nordcoreana a Pyongyang. Tra i passeggeri era presente anche Kim Yo-jong, sorella di Kim Jong-un.

Un volo politico

Ma il viaggio di Kim Jong-un a bordo del Chammae-1 sarebbe stato prima di tutto un gesto politico. Le Nazioni Unite hanno vietato ai Paesi membri di esportare aerei in Corea del Nord come sanzione contro il programma nucleare e missilistico del Paese. Dunque la possibilità per il Leader Supremo di viaggiare fuori dai confini nazionali in tutta sicurezza sarebbe stata anche una dimostrazione di forza, anche se a bordo di un aereo così datato.

Secondo il responsabile per l’Asia di Flightglobal Greg Waldron, citato da a Inkstone News, “sarebbe una sfida per quell’aereo tentare di attraversare il Pacifico. Nel caso di un problema meccanico ci sono pochissimi posti dove potrebbe atterrare”. Questo tipo di aerei è infatti estremamente pesante e difficile da manovrare rispetto a quelli moderni.

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