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Alto Adige, pronto il doppio passaporto austriaco? Ecco quali diritti comporta

Secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe alle battute finali in Austria l’iter di approvazione del progetto di legge per concedere la doppia cittadinanza agli italiani dell’Alto Adige. Vienna smentisce, ma prevede l’approvazione entro fine anno

I sudtirolesi presto potrebbero avere il doppio passaporto italiano e austriaco. È l’indiscrezione del quotidiano Tiroler Tageszeitung, secondo il quale a Vienna sarebbe pronto il parere della commissione di esperti, composta da tecnici del ministero degli Interni e degli Esteri, in merito a un disegno di legge sulla concessione della doppia cittadinanza agli abitanti della provincia autonoma di Bolzano. 

La notizia è stata smentita dalla Fpoe, il partito della destra populista del vice cancelliere austriaco Heinz-Christian Strache, che nega la possibilità di chiudere il progetto in tempi così brevi, ma tuttavia conferma che una decisione sul tema verrà presa entro la fine dell’anno: la Fpoe, d’altra parte, è sempre stata sostenitrice della doppia cittadinanza per i cittadini di madrelingua tedesca e ladina dell’Alto Adige. 
Nel frattempo andranno avanti i contatti
 con la giunta provinciale a Bolzano e con il governo a Roma. A fine luglio il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, aveva incaricato l’ambasciatore a Vienna di chiedere chiarimenti al governo austriaco sul progetto di legge, avvertendo che l’iniziativa di concedere il doppio passaporto agli altoatesini sarebbe stata considerata un “atto ostile” senza un lavoro coordinato con l’esecutivo del nostro Paese. L’Austria, tuttavia, sembra voler andare avanti e, per approvare il provvedimento, sarebbe disposta a modificare quattro leggi e ad abbassare anche il costo per beneficiare della doppia cittadinanza, portandolo a 660 euro.

I diritti conseguenti la doppia cittadinanza riguarderebbero, secondo quanto riportato da fonti di stampa, esclusivamente il voto: chi avrà il doppio passaporto potrà sì votare per il parlamento austriaco, ma non potrà fare il servizio civile in Austria se è residente in Italia. La residenza austriaca, infatti, è il requisito fondamentale per fare il servizio civile e militare a Vienna.

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