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Benjamin Netanyahu batte Benny Gantz (e Ben Gurion)

Israele elezioni risultato

OLIVER WEIKEN / DPA / dpa Picture-Alliance

Benjamin Netanyahu

È stato come si prevedeva un testa a testa, ma alla fine la spunterà lui: Benjamin Netanyahu sarà per la quinta volta premier israeliano e nel corso dell’anno supererà Ben Gurion, che detiene il primato di primo ministro più longevo del Paese.

Sul filo di lana e dopo che entrambi gli sfidanti si erano dichiarati vincitori, con il 99% dei voti scrutinati, il partito Likud di Netanyahu, è in vantaggio su Blu e Bianco con il 26,47% (più di 3,9 milioni di voti), mentre la formazione del rivale Benny Gantz si ferma al 26,11%. In base a questi risultati, sebbene i due partiti siano appaiati, la coalizione del primo ministro conquista 65 dei 120 seggi del Parlamento (Knesset). I votanti sono stati 4.016.310, pari a circa il 67% degli aventi diritto.

A scrutinio ancora in corso, Netanyahu ha rivendicato la vittoria presentandosi ai membri del suo partito e dei suoi sostenitori a Tel Aviv, accompagnato dalla moglie Sara. “È la notte di una vittoria immensa, che non si poteva nemmeno immaginare”, ha scandito il primo ministro, che dopo il voto è atteso da una udienza durante la quale il procuratore generale Avichai Mandelblit dovrebbe formalizzare l’incriminazione per tre casi di corruzione e frode.

Netanyahu non ha nascosto di essere “emozionato” e ha ringraziato il Cielo per essere “arrivati fino a tanto”. Netanyahu, 13 anni al potere tra il primo mandato nel 1996-1999 e i successivi governi, guidati ininterrottamente dal 2009 ad oggi, ha ringraziato anche “il popolo di Israele” che “mi ha confermato la fiducia per la quinta volta”. 

Al termine di una campagna elettorale dura e senza esclusione di colpi e di una giornata di voto segnata da un tempo soleggiato e un’affluenza inferiore di circa 4 punti rispetto alle elezioni del 2015, gli israeliani sono andati a dormire confusi. I primi exit poll avevano confermato il testa a testa: entrambi i principali sfidanti, Gantz e Netanyahu, avevano rivendicato la vittoria. Tutti con il fiato sospeso quindi, ricordando che nel 2015 gli exit poll furono stati smentiti dai risultati finali. 

L’ex capo di Stato maggiore, alla guida del Blu e Bianco, è stato il primo a esultare: i primi exit poll gli attribuivano 37 seggi contro i 33-35 del Likud. “Il popolo d’Israele ha parlato. Grazie alle migliaia di attivisti e a oltre un milione di elettori, in queste elezioni, c’è un chiaro vincitore e un chiaro perdente. Bibi (Netanyahu) ha promesso 40 seggi e ha perso”, ha affermato l’ex capo di Stato maggiore. Il premier gli ha risposto poco dopo, dichiarando “una chiara vittoria” del “blocco di destra guidato dal Likud”. “Ringrazio i cittadini di Israele per la loro fiducia, inizierò a formare un governo di destra con i nostri partner naturali già stanotte”. 

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