
(ANSA) – LONDRA, 03 NOV – Le autorità francesi hanno disposto
il rilascio del peschereccio britannico Cornelis, proveniente
dalla Scozia, fermato e sequestrato nei giorni scorsi con
l’accusa di non avere la licenza per la pesca del tonno nelle
acque d’interesse della Francia. Il caso era esploso sullo
sfondo della contesa fra Parigi e Londra sulle licenze di pesca
post Brexit nella Manica e della minaccia del governo francese
di ritorsioni anti-britanniche in risposta all’asserita
violazione dei patti su alcune licenze negate a pescatori
francesi da parte di Londra: accusa peraltro respinta dal
governo di Boris Johnson, che aveva minacciato a sua volta
contro-rappresaglie fino a una possibile contestazione formale
di mancato rispetto del trattato di libero scambio (Tca)
sottoscritto con l’intera Ue dopo il divorzio.
Il rilascio odierno del peschereccio, avvenuto senza il
pagamento di alcun riscatto e confermato con soddisfazione
all’agenzia Pa dall’ambasciatrice del Regno a Parigi, Menna
Rawlings, è avvenuto senza il pagamento di alcuna cauzione da
parte dell’armatore, richiesto invece dalla pubblica accusa nei
giorni scorsi. Reazione positiva immediata dal governo Johnson.
Secondo i media britannici, si tratta di un segnale di
distensione, dopo i nuovi negoziati parigini tra ministri delle
due parti svoltisi nelle ultime ore e quelli annunciati per
domani a Bruxelles, allargati alla Commissione europea. (ANSA).
Fonte Ansa.it










