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Coronavirus: Delhi in affanno per velocità epidemia

(ANSA) – ROMA, 27 GIU – Il sistema sanitario del territorio federato indiano di Delhi è stato messo a dura prova per la velocità di diffusione del coronavirus. Lo ha rilevato il premier Arvind Kejriwal, come riporta la Bbc.
    Delhi, di cui fa parte la capitale federale, New Delhi, è l’area più colpita dell’India, con circa 73.000 casi registrati di Covid-19 e almeno 2.500 morti. E l’aumento

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dei contagi nella prima settimana di giugno a portato ad una carenza di letti ospedalieri e all’aumento delle vittime, ha aggiunto.
    Nell’area metropolitana di Delhi, con 20 milioni di persone, i contagi sono aumentati molto più rapidamente rispetto al resto del Paese, con circa un terzo di infezioni segnalate solo nella scorsa settimana: “I casi sono aumentati più di quanto ci saremmo aspettati e siamo rimasti indietro nei test”. Tanto che le autorità locali hanno fatto partire test di massa. “L’unico modo per mettere un freno alle infezioni è la diagnosi precoce e la quarantena”, ha detto alla Cbs il dottor Sundeep Salvi, uno dei principali ricercatori nel campo delle cure respiratorie.
    Il premier indiano Narendra Modi, invece, sostiene linea che il paese sia “posizionato molto meglio rispetto a molte altre nazioni” nella lotta all’epidemia, grazie al rigoroso lockdown adottato a marzo. A inizio giugno l’India ha concesso la riapertura della maggior parte delle imprese e delle scuole in molti stati, ma non a Delhi. Tuttavia, l’allentamento del blocco ha provocato un’ondata di nuove infezioni, che hanno portato l’India al quarto posto nel mondo per numero complessivo di casi, oltre 500mila e 15mila morti. Allo stesso tempo, con una popolazione di oltre 1,3 miliardi, c’è ancora un basso tasso di infezioni pro capite – meno di 400 per milione di persone.
    (ANSA).
   

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