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Cos’è e quali sono le funzioni della Commissione europea

La Commissione europea è il braccio esecutivo politicamente indipendente dell’Ue. È destinata a essere rinnovata dopo le elezioni europee del 2019.

È l’unico organo cui compete redigere le proposte di nuovi atti legislativi europei. Inoltre, attua le decisioni del parlamento europeo e del Consiglio dell’Ue. La Commissione è l’unica istituzione dell’Ue a presentare al parlamento europeo e al Consiglio disposizioni legislative da adottare. Queste le sue funzioni: gestisce le politiche e assegna i finanziamenti dell’Ue; stabilisce le priorità di spesa dell’Ue, unitamente al Consiglio e al parlamento; prepara i bilanci annuali da sottoporre all’approvazione del parlamento e del Consiglio.

La Commissione Ue controlla come vengono usati i fondi, sotto l’attenta sorveglianza della Corte dei conti; assicura il rispetto della legislazione dell’Ue; insieme alla Corte di giustizia garantisce che il diritto dell’Ue sia correttamente applicato in tutti i Paesi membri; rappresenta l’Ue sulla scena internazionale; fa da portavoce per tutti i Paesi dell’Ue presso gli organismi internazionali, in particolare nei settori della politica commerciale e degli aiuti umanitari; negozia accordi internazionali per conto dell’Ue.

LA SEDE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

La sede della Commissione europea è il palazzo Berlaymont. Si trova a Bruxelles, in Belgio.

LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

La guida politica è esercitata da un gruppo di 28 commissari (uno per ciascun Paese dell’Ue) sotto la direzione del presidente della Commissione (attualmente Jean-Claude Juncker) che assegna le diverse competenze politiche. Il collegio dei commissari è costituito dal presidente della Commissione, dai suoi sette vicepresidenti, inclusi il primo vicepresidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, e dai 20 commissari incaricati dei rispettivi portafogli. La gestione quotidiana delle attività della Commissione è svolta dal suo personale (giuristi, economisti, ecc.), organizzato in vari servizi noti come direzioni generali (Dg), ciascuna responsabile di uno specifico settore politico.

LA NOMINA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Il candidato presidente viene presentato dai leader nazionali nel Consiglio europeo, tenendo conto dei risultati delle elezioni del parlamento europeo. Per essere eletto deve ottenere il sostegno della maggioranza dei membri del parlamento europeo.

LA SELEZIONE DEL COLLEGIO DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Il candidato presidente sceglie i potenziali vicepresidenti e commissari sulla base dei suggerimenti dei Paesi dell’Ue. L’elenco dei candidati deve essere approvato dai leader nazionali nel Consiglio europeo. Ogni candidato compare dinanzi al parlamento europeo per illustrare la propria visione politica e rispondere alle domande. Il parlamento procede quindi ad approvare o meno, mediante votazione, i candidati in quanto gruppo. Infine, questi ultimi vengono nominati dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata.

COME FUNZIONA LA COMMISSIONE EUROPEA

Il presidente definisce l’indirizzo politico della Commissione europea, permettendo in tal modo ai commissari di decidere assieme gli obiettivi strategici e delineare il programma annuale di lavoro. Le decisioni vengono prese sulla base di una responsabilità collettiva. Tutti i commissari hanno lo stesso peso nel processo decisionale e sono ugualmente responsabili delle decisioni adottate. Essi non hanno alcun potere decisionale individuale, salvo quando autorizzato in determinate situazioni. I vicepresidenti agiscono a nome del presidente e coordinano i lavori nel loro settore di competenza in collaborazione con diversi commissari.

Per contribuire a far sì che il collegio lavori in stretta collaborazione e in modo flessibile vengono definiti dei progetti prioritari. I commissari aiutano i vicepresidenti a presentare proposte al collegio. In generale, le decisioni sono adottate per consenso, ma possono anche aver luogo delle votazioni. In questo caso, le decisioni sono prese a maggioranza semplice e ogni commissario dispone di un voto. La direzione generale competente (diretta da un direttore generale responsabile di fronte al commissario competente) si fa quindi carico della questione. Di solito ciò avviene attraverso progetti di proposte legislative. Queste vengono poi ripresentate ai commissari affinché le adottino nella loro riunione settimanale, dopo di che diventano ufficiali e vengono trasmesse al Consiglio e al parlamento per la fase successiva del processo legislativo europeo.

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