
(ANSA) – BERLINO, 19 OTT – Con l’aumentare del numero die
contagi da Covid, in Germania, si puntano di nuovo gli occhi
sulle capacità del sistema sanitario nazionale, uno dei pochi al
mondo che ha mostrato una efficace tenuta durante la prima
ondata della pandemia. Al momento la situazione è sotto
controllo: sono 770 i pazienti in terapia intensiva. E dei circa
30 mila letti attrezzati a questo scopo, 9000 sono liberi (dati
aggiornati sabato dall’associazione interdisciplinare per la
medicina intensiva e di urgenza (DIVI). Altri 12 mila sono
attivabili in caso di emergenza. “Ma abbiamo dimostrato di
essere in grado di liberare fra i 150 mila e i 200 mila letti
della stazioni ordinarie” spiega Georg Baum, direttore generale
dell’associazione ospedali tedeschi DKG , secondo quanto riporta
la Dpa.
Secondo Baum, più preoccupante è la situazione della
disponibilità di personale adeguatamente preparato, nello
scenario di una eventuale emergenza. Al momento, nonostante
l’aumento dei contagi registrati – a fronte di una elevatissimo
numero di test – i pazienti in terapia intensiva sono 770 (dati
aggiornati domenica). Pochi rispetto ai numeri di aprile, quando
arrivarono a 2500. Che il trend sia in crescita è chiaro, però,
facendo un confronto con i dati di due settimane fa, quando i
pazienti costretti ai trattamenti intensivi erano soltanto 420.
“Abbiamo numeri chiaramente in aumento negli ospedali”, conferma
Baum. Stando al Robert Koch Institut, che ha aggiornato il suo
bollettino stamani, sono 4325 i nuovi contagi registrati in 24
ore. Pesa come sempre l’effetto weekend: sabato erano infatti
7830. Dall’inizio della pandemia, in Germania, si sono
registrati 366.299 contagi e 9.789 morti a causa del
coronavirus. (ANSA).
Fonte Ansa.it












