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Decisione storica della McLaren: “Stop ai motori a benzina. Dal 2030, solo quelli elettrici”

LONDRA – È la regina della Formula Uno e in generale delle gare automobilistiche, ma da un decennio ha ripreso a essere anche una della più note marche di auto sportive stradaku al mondo. Ora la McLaren annuncia una svolta che non è esagerato definire storica, capace di influenzare tutto il settore delle quattro ruote: il completo abbandono dei motori a benzina, per passare a quelli solamente elettrici, a partire dal 2030.

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Lo anticipa stamane, in una intervista al Financial Times, il suo amministratore delegato Mike Flewitt: “Per i prossimi dieci anni continueremo a produrre motori ibridi, a benzina ed elettrici, e continueremo a venderli per quindici anni, ma dal 2030 produrremmo solo auto elettriche e siamo convinti che dal 2035 gran parte del mondo si sarà schierato per un pieno cambiamento di questo tipo”.

Molte altre aziende automobilistiche hanno cominciato a produrre auto ibride ed elettriche, alcune hanno predisposto piani per l’introduzione graduale dei modelli elettrici al posto di quelli a benzina, ma la strategia della McLaren offre uno dei calendari più chiari verso l’elettrificazione, perlomeno nel campo delle vetture sportive. La rivale Ferrari, scrive il quotidiano della City, ha fornito finora pochi dettagli sui suoi progetti al riguardo e l’Aston Martin ha rinviato per il momento il suo programma per un’auto elettrica.

Pur avendo fissato al 2030 la fine della sua produzione di motori a benzina e avendo già introdotto un paio di modelli ibridi (la P1 e la Speedtrail), la McLaren procederà con lentezza verso la creazione del suo primo modello interamente elettrico, che non verrà lanciato sul mercato prima della seconda metà di questo decennio. L’amministratore delegato Flewitt indica inoltre che l’azienda punta a produrre nel Regno Unito il 60 per cento dei componenti delle sue vetture, la percentuale più alta per ogni principale casa automobilistica britannica, mettendo fine tra l’altro, per i suoi nuovi modelli, all’acquisto dei cambi di velocità in Italia.

Come altre aziende del settore, la McLaren ha subito un drastico calo di vendite durante la pandemia: quest’anno si prevede un declino del 40 per cento, con in tutto 2700 auto vendute, anche se in Cina sono già tornate ai livelli precedenti il coronavirus. La crisi ha spinto il management a tagliare 1200 posti di lavoro, un quarto del totale. Per il 2020 si stima che il bilancio sarà in perdita. Il Ceo Flewitt si aspetta che soltanto nel 2023 l’industria globale del lusso avrà pienamente recuperato.

Oltre alle vendite ai privati, la McLaren continua a competere in Formula Uno, dove è una delle scuderie più titolate di tutti i tempi, con 8 titoli mondiali costruttori e 12 vinti dai suoi piloti, tra i quali Niki Lauda, Ayrton Senna, Lewis Hamilton, Emerson Fittipaldi e James Hunt. Insieme alla Mercedes, è inoltre l’unica scuderia al mondo ad avere ottenuto almeno una vittoria in ciascuna delle tre più prestigiose competizioni automobilistiche, la Formula Uno, la 500 Miglia di Indianapolis e la 24 Ore di Le Mans.

Fonte www.repubblica.it

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