
(ANSA) – TOKYO, 30 APR – Nuove critiche si sollevano sul Sumo
in Giappone, lo sport nazionale del Paese, dopo la morte di un
giovane lottatore che aveva partecipato all’ultimo grande torneo
nazionale, un mese fa. Il 28enne Hibikiryu, appartenente a una
divisione minore, aveva battuto la testa durante un incontro
svoltosi nella capitale Tokyo il 26 marzo scorso allo stadio del
Ryogoku Kokugikan.
Le immagini mostrano il lottatore immobile al termine di uno
scontro, ancora cosciente e con il viso schiacciato sul terreno
per diversi minuti. I medici generalmente non sono presenti
intorno al ‘dohyo’, l’anello dove si svolge la lotta, perché è
tradizione attendere che i lottatori si rialzino da soli. In
quella circostanza Hibikiryu era stato assistito inizialmente
dal personale tecnico che non aveva competenze mediche, con la
possibilità che siano state causate lesioni spinali, prima di
essere trasportato fuori dal ring.
L’associazione nazionale del Sumo (Jsa) ha detto che la causa
di morte del lottatore non è chiara al momento. La diagnosi
parla di insufficienza respiratoria acuta. Nel frattempo una
riunione si svolgerà il 7 maggio, che comprende personale di
sicurezza ed ex lottatori, per discutere un’eventuale presenza
di esperti a bordo dell’anello in caso di bisogno. (ANSA).
Fonte Ansa.it
