
LONDRA – La Commissione Elettorale britannica ha annunciato di aver aperto un’inchiesta sulla lussuosa ristrutturazione dell’appartamento a Downing Street del premier Boris Johnson accusato di aver speso più di quanto gli sia concesso.
Il primo ministro riceve un assegno pubblico da 30.000 sterline da spendere nella casa al numero 10, mentre pare che Johnson e la fidanzata Carrie Symonds ne abbiano spesi ben 200.000.
“Ci sono ragionevoli motivi per sospettare che uno o più reati siano stati commessi. Continueremo a lavorare per verificare se sia così”, ha fatto sapere il watchdog.
Johnson intanto ha rivendicato alla Camera dei Comuni di aver “coperto” in prima persona tutti i costi della ristrutturazione, rispondendo all’attacco dal leader dell’opposizione laburista Keir Starmer al Question Time. Johnson non è però entrato nei dettagli e non ha risposto a Starmer su chi abbia pagato “inizialmente” per quei lavori: ossia se il denaro sia stato in parte anticipato dai contribuenti, dalle casse del Partito Conservatore o da donatori privati. Johnson in parlamento ha avuto uno scontro durissimo con Starmer, non solo sulla ristrutturazione, ma anche sulla frase trapelata sui media, secondo cui a ottobre Johnson avrebbe detto di preferire che i “cadaveri si accumulassero a migliaia” piuttosto che imporre un altro lockdown nazionale, prima di cambiare idea. Il premier ha di nuovo negato di aver pronunciato quelle parole; al che il leader laburista Keir Starmer ha risposto che “qualcuno mente” e che se si scoprirà sia stato Johnson a farlo “dinanzi al parlamento” egli si dovrebbe dimettere.
Fonte Ansa.it
