avvocatoinprimafila il metodo apf

Libia: Bbc, ‘ruolo chiave dei mercenari russi Wagner’

(ANSA) – IL CAIRO, 11 AGO – La Bbc ha pubblicato sul proprio
sito un’inchiesta che “svela la portata delle operazioni”
compiute in Libia dal gruppo di mercenari russi “Wagner” in
appoggio del generale Khalifa Haftar e che denuncia sia “crimini
di guerra” sia “collegamenti” con le forze armate russe che
Mosca ha sempre negato.
    Questo “ruolo chiave” del gruppo sarebbe svelato da un “tablet Samsung lasciato da un combattente”. L’emittente
britannica dichiara di avere anche una cosiddetta “lista della
spesa” di equipaggiamenti militari all’avanguardia che, secondo
analisti, potrebbe provenire solo da forniture dell’esercito
russo: fra l’altro “quattro carri armati, centinaia di fucili
Kalashnikov e un sistema radar all’avanguardia”.
    Il gruppo “Wagner” è notoriamente avvolto dal segreto ma la
Bbc “è riuscita a ottenere un raro accesso a due ex
combattenti”, i quali hanno rivelato la “mancanza di qualsiasi
codice di condotta” da parte dei mercenari.
    “Non c’è dubbio” che i questi miliziani uccidono i
prigionieri, cosa che un ex combattente ammette liberamente
affermando che “nessuno vuole una bocca in più da sfamare”.
    Descrivendo un possibile crimine di guerra, un soldato del
governo libico ricorda come un suo amico e compagno si arrese ai
Wagner ma gli fu sparato due volte allo stomaco: da allora il
soldato non lo ha più visto, come anche sono spariti tre altri
suoi amici portati via in quell’occasione.
    Il tablet era stato abbandonato da un anonimo mercenario dei
Wagner dopo che il gruppo si era ritirato dalle aree a sud di
Tripoli nella primavera dell’anno scorso. I suoi contenuti
includono mappe in russo della prima linea, che danno conferma
della “significativa presenza dei Wagner e una visione senza
precedenti delle operazioni del gruppo”, sostiene la Bbc
stimando che sono stati “circa 1.000” i mercenari russi che
hanno combattuto per il generale Khalifa Haftar in Libia dal
2019 al 2020. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Exit mobile version