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Lo scandalo Strache spacca la destra austriaca

La destra austriaca si spacca a pochi giorni dalle elezioni europee. E per il fronte sovranista che guarda al voto in Ue non è una buona notizia.

Il caos nella maggioranza di governo di Vienna, nato da un video pubblicato il 17 maggio dai giornali tedeschi Der Spiegel e Sueddeutsche Zeitung, è sfociato nelle dimissioni del vicecancelliere e leader del partito di destra Fpö Heinz-Christian Strache. Nel video, effettuato con una telecamera nascosta, si vede Strache partecipare a un incontro a Ibiza con una sedicente nipote di un oligarca russo, Aljona Makarowa, che si offre di investire circa 250 milioni di euro per acquisire quote della stampa austriaca, in particolare del quotidiano Kronen Zeitung, con soldi in nero di provenienza ignota.

GLI ELOGI DI STRACHE AL SISTEMA ORBAN

Strache dice ad Aljona Makarowa: «Se lei acquisisce la Kronen Zeitung tre settimane prima delle elezioni e ci mette al primo posto, possiamo parlare di tutto». La donna era in realtà un’adescatrice e l’incontro a Ibiza una trappola. Nel video, che documenta sette ore di incontro, Strache e il suo braccio destro Johann Gudens si lasciano andare a elogi nei confronti del sistema del premier ungherese Viktor Orban, perché capace di controllare la stampa. Tra le opzioni di investimento proposte alla russa si parla anche di finanziare il partito Fpö con modalità “discutibili”, cioè passando attraverso circoli ed associazioni in modo da aggirare la Corte dei conti e le leggi austriache in tema di finanziamento ai partiti. Strache e Gudens avevano confermano l’incontro a Der Spiegel e Sz, ricordando «un’atmosfera di festa e di bevute».

LA PRESA DI DISTANZE DEL CANCELLIERE KURZ

Scoppiata la bufera, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha preso le distanze da Strache, escludendo ulteriori collaborazioni con il vicecancelliere e leader dell’ultradestra. Tra Kurz è Strache è andato in scena un incontro chiarificatore in cancelleria il 18 maggio, conclusosi con le dimissioni del vicecancelliere.

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