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Peppa Pig censurata in Cina: “È sovversiva e influenza negativamente i giovani”

Rimosse da una app per la condivisione di video oltre 30mila clip della serie che ha come protagonista la simpatica maialina. I guardiani della moralità cinese bannano il cartone e le sue parodie, più destinate agli adulti che ai bambini

Peppa Pig bandita dalla Cina. Il cartone britannico che ha come protagonista la simpatica maialina rosa, è off limits. Douyin, una app per la condivisione di video, ha rimosso circa 30mila clip con l’hashtag del cartoon, definito “sovversivo” e con “un’influenza negativa” sulla società.

La maialina rosa, che compirà quattordici anni il prossimo 31 maggio, è diventato uno dei cartoni animati più famosi al mondo con un giro d’affari che si attesta intorno ai 300 milioni di euro, di cui buona parte in arrivo dal mercato italiano. Ideato da Neville Astley e Mark Baker per l’inglese Channel5, la serie animata è distribuita in più di 150 paesi. In Italia viene trasmessa su Rai YoYo con grandissimo seguito fra i più piccoli.

A preoccupare i guardiani della moralità cinese, social e non solo, sarebbero i riferimenti di carattere sessuale e di bassa cultura associati sempre più di frequente a parodie e meme che hanno la maialina e i personaggi del cartoon come protagonisti. Peppa Pig, così riferisce il Global Times, è stata quindi accostata a “toni sovversivi che, vista la diffusione del fenomeno, “penalizzano la morale positiva della società”, alimentando nei giovani, come scrive il Quotidiano del Popolo, “una sottocultura ostile ai valori del Partito comunista cinese“, che li allontanerebbe dai valori centrali del socialismo.

Il fenomeno Peppa Pig è letteralmente “scoppiato” in Cina nel 2015 e in poco tempo ha reso qualcosa come un milione di dollari, tra giochi, vestiti, tattoo e oggetti a tema. Un successo che è sfuggito di mano: nel tempo la maialina ha dato vita, proprio in Cina, a molte parodie destinate a un pubblico adulto e ritenute inappropriate dal punto di vista morale da alcuni osservatori.

Insomma, ribellarsi, essere alternativi, viziatelli e a volte poco educati in quel di Pechino proprio non va bene. Satira e ironia è meglio lasciarle a casa. D’altronde, proprio in questi giorni il quotidiano South China Morning Post ha pubblicato un’inchiesta sul controllo del cervello dei lavoratori cinesi, mentre a marzo è arrivata la notizia dell’assegnazione dei “punti” alle persone, con sanzione per chi sbaglia. Sono i crediti sociali, che mettono sotto la lente d’ingrandimento i comportamenti dei cittadini.

Resta il fatto che Peppa Pig è un personaggio simpatico ma controverso, come testimonia l’intervento di una mamma sul blog cosedamamme.it: “Volevo capire se solo io trovo il personaggio di Peppa Pig terribilmente negativo. Bisbetica, viziata e presuntuosa, tratta fratellino e papà (che viene presentato come un semi idiota) a pesci in faccia. Io a mio figlio non lo faccio vedere più. Alla faccia di chi dice che sia un cartone educativo”.

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