
(ANSA) – LIMA, 26 LUG – Il presidente eletto peruviano Pedro
Castillo, che il 28 luglio si insedierà ufficialmente nella Casa
de Pizarro a Lima, ha intenzione di rinunciare allo stipendio
che gli spetterebbe come capo dello Stato, continuando a
percepire invece quello di maestro elementare.
Confermando ai media questo progetto Julián Palacín, membro
dell’équipe tecnica che assiste Castillo nella fase di
transizione, ha sottolineato che si tratta di “un gesto
storico”.
In aprile, durante la sua vittoriosa campagna elettorale, il
leader del partito di sinistra Perú Libre aveva anticipato un
vasto programma di austerità e di riduzione degli emolumenti per
le alte cariche dello Stato e del governo, sostenendo che “metteremo fine agli stipendi d’oro” e che “si chiuderà il libro
paga dorato”.
Secondo il quotidiano economico peruviano Gestión, la
remunerazione di Castillo come insegnante dovrebbe aggirarsi
attorno ai 3.000 soles mensili (circa 650 euro), mentre quella
presidenziale, al netto dei benefici materiali, è di 15.500
soles (3.340 euro).
Sabato scorso, in chiusura di un’assemblea nazionale a Lima
di Perú Libre, Castillo ha anche annunciato che chiederà al
Congresso di ridurre della metà lo stipendio di ministri e
parlamentari. (ANSA).
Fonte Ansa.it












