
(ANSA) – BRUXELLES, 03 NOV – Una campagna del Consiglio
d’Europa contro la narrativa d’odio e la discriminazione ha
creato un vero caso in Francia, con Strasburgo che ha finito per
cancellare i suoi tweet promozionali dopo le proteste di membri
del governo di Emmanuel Macron.
Pietra dello scandalo è stato lo slogan: “La bellezza è nella
diversità come la libertà è nell’hijab”, accompagnato
dall’immagine di una donna divisa a metà con in testa il velo
islamico. Un’immagine “profondamente scioccante”, secondo la
sottosegretaria di Stato per la Gioventù, Sarah El Haïry. “È
l’opposto dei valori difesi dalla Francia”.
Anche l’estrema destra francese ha approfittato per lanciare i
suoi strali. “È quando le donne si tolgono il velo che diventano
libere, non il contrario”, ha twittato la leader di
Rassemblement National, Marine Le Pen. E Eric Zemmour, è stato
tra i primi a commentare: “L’Islam è nemico della libertà.
Questa campagna è nemica della verità. Promuove il velo per le
europee”.
La polemica ha fatto il suo ingresso anche nella sala stampa
della Commissione europea, perché Bruxelles ha co-finanziato la
campagna. Un portavoce ha sostanzialmente spiegato che
l’Esecutivo comunitario non ha “convalidato” i contenuti, poiché
il Consiglio d’Europa ha un ruolo indipendente.
Di fronte al vespaio di polemiche, il Consiglio d’Europa ha
fatto dietrofront: “I tweet sono stati cancellati e penseremo ad
una presentazione migliore del progetto”, hanno fatto sapere.
(ANSA).
Fonte Ansa.it











