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Prove di distensione a Gaza. Israele riapre due valichi

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SAID KHATIB / AFP 

Confine striscia di Gaza 

Prove di distensione nella Striscia di Gaza: dopo sei giorni, Israele ha riaperto il valico commerciale di Kerem Shalom e quello di Erez per il transito delle persone con l’enclave palestinese. La riapertura è avvenuta nonostante il lancio di razzi nella notte da Gaza verso il Neghev. I valichi erano stati chiusi in seguito al lancio del razzo che il 25 marzo aveva colpito una casa vicino a Tel Aviv ferendo sette civili tra cui due bambini.

Proprio da Erez è ripartita la delegazione egiziana che da mercoledì ha negoziato una serie di misure per abbassare la tensione nella Striscia. Il team guidato dall’ufficiale del Servizio generale d’intelligence del Cairo, Ahmed Abdel Khaleq, ha incontrato giovedì e venerd esponenti di Hamas, Jihad islamico e di altre fazioni palestinesi per discutere dell’attuazione di un eventuale cessate il fuoco.

La riapertura dei valichi fa parte di una serie di misure distensive mediate dall’Egitto per abbassare la tensione nell’enclave palestinese e scongiurare il rischio di una nuova operazione militare israeliana. Attraverso il valico di Kerem Shalom transitano merci e combustibile per la centrale elettrica della Striscia. L’intesa contempla anche l’aumento dei fondi qatarioti da 15 a 40 milioni di dollari al mese per il pagamento dei dipendenti pubblici di Gaza; l’estensione dell’area in cui è possibile pescare da 9 a 12 miglia nautiche; l’aumento delle forniture elettriche; l’approvazione di un progetto di desalinizzazione.

I gruppi palestinesi, da parte loro, devono garantire la calma lungo la frontiera e porre fine al lancio di razzi verso il territorio israeliano. Se cesseranno gli attacchi contro Israele, le misure potrebbero essere prorogate ed estese.

Nella notte c’era stato un nuovo lancio di razzi, almeno cinque, da Gaza verso il Neghev, in Israele, dove sono caduti senza provocare danni, né vittime. Le forze armate israeliane hanno risposto con i carri armati che hanno bombardato obiettivi militari di Hamas. La tensione nell’enclave resta molto alta dopo che quattro manifestanti palestinesi sono morti sotto il fuoco israeliano durante gli scontri al confine durante la Marcia del Milione organizzata da Hamas.

Alle proteste avevano aderito 40 mila persone. Fonti palestinesi hanno fatto sapere che le proteste della Grande Marcia di Ritorno, in cui ci sono già stati oltre 200 morti, proseguiranno anche con il cessate il fuoco. Intanto il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, è arrivato in Israele per una visita di quattro giorni che è un chiaro assist al premier, Benjamin Netanyahu, in vista delle elezioni del 9 aprile.

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