Prima Pagina>Esteri>Storico vertice fra le due Coree. E il mondo spera in una pacificazione
Esteri

Storico vertice fra le due Coree. E il mondo spera in una pacificazione

Basta propaganda, è il momento della concretezza: i due leader del nord e del sud si incontrano il 27 aprile per porre le basi di una pace attesa dal 1950. E a giugno arriverà Trump. Il 2018 segnerà la fine della minaccia nucleare nordcoreana?

Seul (Corea del sud)  – La Corea del Sud sospende le trasmissioni di propaganda politica al confine con la Corea del Nord, in vista dello storico vertice del 27 aprile, che vedra’ seduti allo stesso tavolo – anche per una cena ufficiale – i leader dei due Paesi: il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, e il dittatore nordcoreano Kim Jong-un.

In attesa dell’incontro il mondo trattiene il fiato: il 2018 sarà l’anno della pace fra le due Coree? La risposta interessa tutti, dato che la Corea del Nord è una potenza nucleare. La guerra fra le due Coree (alle cui spalle c’erano i due blocchi, quello capitalista e quello comunista) finì nel 1950: ma un trattato di pace non è mai stato firmato. Nel frattempo la Corea del Nord è diventata la potenza militare che tutto il mondo ha imparato a temere.

Riveste quindi una grande importanza per tutti sia l’incontro di venerdì prossimo fra i due leader coreani, sia quello di giugno quando arriverà il presidente americano Donald Trump, che incontrerà il Kim Jong-un.
 

Venerdì 27 aprile l’incontro si svolgerà nella localita’ frontaliera sudcoreana di Panmunjom e comincera’ prima di mezzogiorno (le 5:00 in Italia). Corea del Nord e Corea del Sud hanno raggiunto attraverso tre round di colloqui, accordi sul protocollo da osservare, sulla sicurezza e sulla trasmissione in diretta tv dell’evento, che comprendera’, secondo gli ultimi dettagli diffusi oggi, la copertura anche prima dello storico attraversamento del confine da parte di Kim, il primo in assoluto che verra’ compiuto da un leader del Nord. Il summit sara’ il primo a svolgersi a sud del confine, dopo che i primi due, nel 2000 e nel 2007, si erano tenuti a Pyongyang.

 A quattro giorni dall’evento, il clima e’ segnato da sviluppi positivi: venerdi’ scorso e’ stata aperta la linea di comunicazione diretta tra Moon e Kim, e poche ore dopo il leader del regime ha annunciato lo stop ai test missilistici e nucleari e lo smantellamento del sito di Punggye-ri, dove sono stati effettuati tutti e sei gli ultimi test nucleari, il piu’ potente dei quali il 3 settembre scorso. Ma gli Usa hanno avvertito che non ci saranno concessioni (sulle sanzioni) prima dello smantellamento dell’arsenale nucleare. 

Il presidente sudcoreano Moon oggi ha definito l’ultima apertura «un’importante decisione per la completa denuclearizzazione della penisola» e un “via libera che aumenta la possibilità di successo dei summit. Il “benvenuto” all’iniziativa e’ arrivato anche dalla Russia, mentre il Giappone invita comunque alla prudenza e alla cautela.
 

Rispondi