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Sui social è stato pubblicato il testamento di Lorenzo Orsetti 

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È stata diffusa su Facebook la lettera “testamento” di Lorenzo Orsetti, il 33enne fiorentino ucciso dall’Isis a Baghuz, in Siria. “Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, uguaglianza e libertà”, si legge nella lettera firmata Orso, Tekoser, Lorenzo. “Quindi – continua – nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio”.

La lettera è stata pubblicata da Claudio Locatelli, 32enne gestore della pagina Facebook ‘Il giornalista combattente’, lui stesso ex combattente a Ar Raqqa come ha raccontato in un’intervista al Corriere

“Vi auguro tutto il bene possibile”, continua la lettera di Orsetti, e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto), decidiate di dare la vita per il prossimo perché solo così si cambia il mondo. Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili, lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza: mai!”.

“Neppure per un attimo. Anche quando tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza e di infonderla nei vostri compagni. E proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che ‘ogni tempesta inizia con una singola goccia’. Cercate di essere voi quella goccia. Vi amo tutti, pero farete tesoro di queste parole”. 

Poi un saluto: “Serkeftin”, che in curdo significa “vittoria”, e una firma: “Orso, Tekoser, Lorenzo”. Tekoser è l’alias con cui Orsetti si faceva chiamare da combattente. 

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