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Ue,ricollocamenti e rimpatri sponsorizzati obbligatori

(ANSA) – BRUXELLES, 23 SET – “Tutti gli Stati Ue dovranno
mostrare solidarietà verso i Paesi sotto pressione: potranno
farlo o con i ricollocamenti, o con i rimpatri sponsorizzati.
    Sono queste le due componenti fondamentali del meccanismo di
solidarietà obbligatorio”. Così la commissaria europea agli
Affari interni, Ylva Johansson, presentando col vicepresidente
Margaritis Schinas il nuovo Patto per asilo e migrazione. Con “i
rimpatri sponsorizzati gli

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Stati dovranno rimpatriare – entro
otto mesi – una quota di migranti dal Paese di primo ingresso.
    Se entro otto mesi non saranno effettuati tutti i rimpatri, lo
Stato partner accoglierà sul suo territorio quanti restano da
allontanare”. Il meccanismo permette contributi anche col
rafforzamento delle capacità, come ad esempio la costruzione di
centri di accoglienza.
    Il regolamento di Dublino pone tutta la responsabilità per
il migrante entrato illegalmente nell’Ue sul Paese di primo
ingresso, salvo alcuni casi, e presenta “scappatoie che
permettono ai migranti di fuggire e andare a chiedere asilo
nello Stato di sua scelta. Questa proposta chiude le scappatoie
e introduce modifiche che consentono una distribuzione più
giusta della responsabilità”. è stato spiegato. Citando esempi
di alleggerimento della responsabilità, Johansson spiega: “Se il
migrante ha già un parente nell’Ue, il Paese in cui risiede il
congiunto sarà responsabile anche per il nuovo arrivato. Se il
migrante in precedenza ha lavorato o studiato in uno Stato
diverso dal primo ingresso, quel Paese sarà responsabile”.
    “Il meccanismo di solidarietà, con i ricollocamenti ed i
rimpatri sponsorizzati, scatterà in modo automatico per i
migranti che vengono salvati in mare. Ma anche il Paese di
sbarco ne dovrà accogliere una parte:”non ci saranno più
soluzioni ad hoc” ad ogni sbarco, perché ci saranno indicazioni
precise e prefissate, sulla base della valutazione della
Commissione europea. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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