
(ANSA) – WASHINGTON, 14 OTT – Condannato a vita senza libertà
condizionale per aver ucciso una amica: è la sentenza, dopo il
verdetto di colpevolezza, per Robert Durst, l’eccentrica “pecora
nera” di una dinastia immobiliare di New York che per metà della
vita era riuscito a schivare la giustizia ma nel 2015 era stato
arrestato dopo aver confessato involontariamente di “averli
ammazzati tutti” in un documentario su Hbo.
Si tratta dell’ultimo capitolo di una saga pluridecennale
cominciata nel 1982 con la sparizione della prima moglie Kathie,
e conclusasi ora con un ergastolo per l’assassinio nel 2000 di
Susan Berman, l’amica e figlia di un boss di mafia a Las Vegas
che, dopo averlo aiutato a coprire le tracce della scomparsa
della consorte, aveva minacciato di andare alla polizia a
spiattellare tutto. Susan era stata trovata morta in casa,
uccisa con un colpo di pistola alla testa.
Durst, che ha 78 anni e si è proclamato innocente, ha evitato
il rischio della pena di morte perché in California vige la
moratoria sulla pena capitale. (ANSA).
Fonte Ansa.it












