avvocatoinprimafila il metodo apf

OLIVER STONE SCEGLIE ROMA E L’EITCH BORROMINI

In Italia per ricevere il premio alla carriera all’Ischia Film Festival

Il grande regista e attore americano Oliver Stone è arrivato in Italia per ritirare il premio alla carriera in occasione dell’Edizione 2021 dell’Ischia Film Festival in programma dal 26 giugno al 3 luglio nella splendida cornice del Castello Aragonese. L’uomo che ha diretto pellicole celebri come “Platoon” e “Nato il quattro luglio” è stato premiato lo scorso 30 giugno.

Il viaggio della star del cinema è proseguita poi nella Capitale, dove ha scelto di trascorre il suo soggiorno fra le stanze seicentesche dell’esclusivo Eitch Borromini, avvolto nell’abbraccio di Piazza Navona tra le opere del Bernini e del Borromini.

Attore, regista e sceneggiatoreOliver Stone ha raccontato l’America attraverso i suoi film, presentandone luci e ombre, senza mai avere il timore di “svelare” troppoLe sue pellicole più celebri hanno emozionato e fatto discutere il grande pubblico: da “Platoon” ad “Assassini nati”, fino a “Wall Street”“Nato il quattro luglio”, “JFK – Un caso ancora aperto” e infine “Gli intrighi del potere”. Capolavori senza tempo che gli hanno fatto vincere tre Oscar e quattro Golden Globe. E’ stato lui la star dell’edizione 2021 di Ischia Film Festival, ricevendo lo scorso 30 giugno il premio alla carriera alla cattedrale dell’Assunta, subito prima della proiezione del suo successo “Ogni maledetta domenica” con Al Pacino. Presenti in questa edizione anche Alexander Sokurov, Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia con “Faust” nel 2011 e Allan Starski, scenografo premio Oscar per “Schindler’s List”.

Il regista americano, già in Italia lo scorso anno per presentare la sua autobiografia “Cercando la luce”, ha proseguito poi il suo viaggio nella capitale e per l’occasione ha scelto di soggiornare all’Eitch Borromini: l’elegante e raffinata dimora all’interno del Collegio Innocenziano con stanze affrescate e una vista spettacolare su Piazza Navona. Un gioiello dell’arte seicentesca che ha saputo coniugare il fascino delle epoche passate con le tante novità che ha da offrire la città Eterna. Del resto Stone, amante della storia greca e latina, non ha potuto resistere al fascino di Roma e della sua cultura millenaria.

Gestire l’accoglienza in un palazzo così ricco di storia è un privilegio. Quando ospitiamo personalità del mondo dello spettacolo o capi di stato è una responsabilità che ci rende doppiamente orgogliosi e sempre più attenti al dettaglio per offrire loro la migliore esperienza possibile nella nostra città” commenta il General Manager Daniele Zarfati.

Oliver Stone e i suoi film di denuncia per raccontare l’America

Il regista celebrerà i suoi 40anni nel mondo del cinema, ripercorrendo le tappe fondamentali che lo hanno portato ad essere un regista e uno sceneggiatore di fama mondiale. Oliver Stone si è raccontato senza filtri nel corso degli anni: dopo un’infanzia trascorsa con i genitori con cui si trovava spesso in conflitto, il giovane regista parte volontario per la guerra in Vietnam che lo segnerà profondamente. Il dolore e la sofferenza di quegli anni traumatici saranno ferite indelebili che è riuscito in parte a risanare grazie ai suoi film e alla passione per il cinema. Quei momenti terribili infatti sono stati per Stone tormento e fonte di ispirazione per alcune delle sue pellicole più celebri. Le sue storie mostrano sempre lati oscuri e nascosti della società americana. Gli anni successivi sono legati a Wall Street e alla Hollywood degli anni ’70 e ’80: dopo aver studiato sceneggiatura e regia con Martin Scorsese, realizza il suo primo cortometraggio e da lì in poi inizia la scalata verso il successo.

Exit mobile version