Salta al contenuto principale
  • BUONGIORNO ITALIA! Proietta vibrazioni dal cuore alle persone con cui stai conversando e la tua comunicazione con loro sarà molto più efficaceKriyananda

Vogue: la "direttora" Anna Wintour verso l'addio?

di Stefania Fiorucci
La "temuta" giornalista, a capo della testata Vogue America da trent'anni, potrebbe lasciare il gruppo Condè Nast a fine luglio. Lo ha scritto il titolato New York Post anche se la casa editrice di Vogue ha smentito
Anna Wintour lascia Vogue? Il New York Post dice di sì

E' osannata, temuta, adulata e vezzeggiata. Non c'è sfilata che conti che non la veda in prima fila. Il suo talento, o come dicono i suoi detrattori i suoi capricci, hanno favorito o distrutto la carriera di giovani stilisti. Non è certo un personaggio facile Anna Wintour, tanto che la terribile Miranda Priestly, interpretata magistralmente da Meryl Streep in "Il Diavolo veste Prada", è ispirata a lei.

Il New York Post ha sbattuto in prima pagina la notizia che, dal prossimo settembre, la "direttora" potrebbe lasciare la testata che ha guidato con pugno di ferro per tre decenni. Perchè settembre? Primo, perchè il "September Issue" ovvero il numero di settembre della prestigiosa rivista è quello più importante di tutto l'anno. Secondo perchè in questo mese si sposa sua figlia Bee Shaffer con il figlio della compianta amica Franca Sozzani, Francesco Carrozzini.

Anna Wintour Vogue

Non si sa se la Wintour abbia avuto ultimamente pesanti discussioni con i vertici della Condè Nast oppure il suo ritiro sarebbe dovuto solo alla voglia, legittima a 68 anni, di rallentare i ritmi di lavoro. Fatto sta che, nonostante le smentite, la casa editrice naviga in cattive acque, avendo dovuto chiudere negli ultimi due anni la rivista "Teen Vogue", il magazine di salute e benessere "Self", il maschile "Details" e la piattaforma online Style.com, per gli internauti la "bibbia" della moda sul web.

Secondo parte del "fashion system" Anna Wintour non ha intenzione di rimanere sulla barca che affonda. Secondo altri, ormai la Condè Nast non se la può più permettere visto che costa più di due milioni di dollari l'anno solo di stipendio a cui si devono aggiungere i denari sborsati per il suo guardaroba, si parla di centinaia e centinaia di dollari, e per il suo autista, che la segue come un'ombra 24 ore su 24.

Anche se dovesse lasciare il mensile Vogue, la "direttora" non se ne andrà certo, da brava pensionata, al parco a dar da mangiare ai piccioni. Sarà impegnatissima con il "Met Ball", il gala ultrafashion affollato come non mai di star che lei organizza dal 1995 al Metropolitan Museum of Art di New York. Poi le hanno offerto la guida del British Fashion Council e lei, che è inglese, potrebbe trovare la cosa interessante. Infine è il volto e la mente dell'Anna Wintour Costume Center, overo una parte sempre del Metropolitan riservata alle esposizioni del museo della moda.

Per Anna Wintour, che è abituata a lavorare 15 ore al giorno, doversi occupare solo di queste sue "passioni" sarà come godere del meritato riposo.

Anna Wintour