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Cannes Fashion, i look delle star sul tappeto rosso del festival del cinema

di Stefania Fiorucci
A solo un giorno di distanza dal superfashion "Met Gala", è andata in scena la passerella più importante del cinema francese, quella di Cannes. Lontani gli eccessi sfoggiati dalle celebrities nella grande mela, ha vinto eleganza e lusso
La sobrietà vince sul red carpet del Festival di Cannes

Certo, dopo aver assistito al tripudio di piume, croci, strass, balze, strascichi e falpalà del Met Gala, tutto il resto della moda in confronto appare minimal. A Cannes però, sul red carpet della serata inaugurale della kermesse cinematografica, hanno sfilato abiti eleganti, sobri e di grande gusto.

Come sempre tra le dive c'è chi ha folgorato fashion victims e critici di moda, e chi la fatto storcere il naso. La bella novità è che, in epoca di austerity, molte hanno scelto di "riciclare" un abito già sfoggiato in altre passerelle internazionali o favolosi vintage.

Tra queste proprio la presidentessa della giuria, Cate Blanchett, con indosso un Armani Privè nero in pizzo già proposto nel 2014 in occasione dei Golden Globe. Le trasparenze lungo tutto l'abito e i volant sullo scollo e sulle spalle hanno fatto apparire il modello estremamente attuale. Anche Penelope Cruz ha scelto un vintage Chanel che però, per via dei decori di piume applicati lungo le cuciture dei pannelli della gonna, sembrava troppo "pesante" per il suo fisico esile e per l'altezza.

Penelope Cruz e Cate Blanchett

Sempre Chanel, e sempre nero, per Kristen Stewart, che però al modello sbarazzino e poco "romantico" ha abbinato un'acconciatura a "banana" che non le donava per niente. La "fashion police" americana, più "cattivella", ha addirittura scritto che la invecchiava di dieci anni.

Kristen Stewart

Degli outfit non proprio riusciti fa parte anche quello di Lea Seydoux, un Louis Vuitton bianco monospalla e con la gonna trasparente tempestata di cristalli. Lo chiffon candido infatti svela troppo le gambe, e l'attrice sembra indossare solo un body bianco, niente affatto sgambato e femminile, con sopra un pareo.

Seydoux e Mastroianni

Troppo anni ottanta, viste le "spallone" e il drappeggio in vita, il Saint Laurent di Chiara Mastroianni, fiorato e non accompagnato da un trucco adeguato. Troppo "hippie" il lungo baby doll di Christian Dior proposto da Isabelle Adjani, più simile a una bambola "Hollie Hobbie" che a una star sul red carpet. Troppo "scosciato" il Hausach Couture di Barbara Meier, il cui spacco non aveva una fine.

Adjani
Isabelle Adjani e Romee Strijd
 

Chi si è aggiudicata la "Palma Glam" della serata inaugurale di Cannes? Sicuramente Georgia May Jagger con un Twin Set nero a sottoveste cucito sulla sua linea perfetta, poi Romee Strijd, supersexy in un Alberta Ferretti dalla scollatura interessante e dai bagliori d'argento, e Julianne Moore, elegante e lussuosissima nel suo Givenchy Couture rosso.

La più nuda? La modella e dj Chantelle Jeffries, il cui abito rende difficile l'individuazione dello stilista visto che per il 98% è pelle umana e per il 2% stoffa.

Chantelle Jeffries