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Arriva direttamente dallo spazio "Couture in Orbit", la moda del futuro

di Stefania Fiorucci
E' uno dei trend proposti durante il Fuorisalone nel Bovisa Design District: una capsule collection frutto del felice connubio tra Agenzia Spaziale Europea e Politecnico di Milano. Una collezione destinata a chi ama moda e sperimentazione
L'impalpabile moda dallo spazio, la "Couture in Orbit"

Multistrato di puro alluminio e reti bianche simili a garze: posso sembrare tessuti del futuro, in realtà sono materiali giù utilizzati per realizzare i satelliti da lanciare in orbita. Anche la moda prende ispirazione dalle conquiste dell'uomo e fa un balzo avanti di cento anni, quando i colori saranno i bianchi lunari e gli argenti dei pianeti, i blu e verdi alternati ispirati alle immagini della terra catturare dal satellite. 

L'ambiente è quello della microgravità dove vivono gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale: leggero, impalpabile, etereo, quasi immobile. Si intitola "Couture in orbit" la capsule collection nata da un progetto dell'Agenzia Spaziale Europea in collaborazione con la Scuola e il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano in mostra al neonato Bovisa Design District per il Fuorisalone. 

Couture in Orbit

L'Esa, nell'ambito di un progetto internazionale, ha  coinvolto le più prestigiose scuole di design europee per dare vita a questa collezione esclusiva realizzata con tessuti tradizionali integrati con i materiali più innovativi derivanti dalla ricerca spaziale. Non solo materiali ma anche tecnologie legate allo spazio: tra le tante la cosiddetta "Cooling Tecnology", relativa al sistema di trasferimento tecnologico Esa Technology Transfer Program, utilizzata per mantenere costante la temperatura nelle tute degli astronauti. Ricerca sperimentata anche "sulla terra" visto che  è stata scelta dalla McLaren per le tute dei suo meccanici. 

L'impegno a considerare gli aspetti tecnologici dei tessuti per realizzare i vari capi non ha distratto i giovani designer, provenienti da Inghilterra, Brasile, Francia, Argentina, Serbia, Colombia e Italia, dal dedicarsi anche alla loro estetica. Perché nel futuro gli abiti dovranno essere necessariamente comodi, tencologici, funzionali, ma anche belli da guardare, piacevoli da indossare e, possibilmente, "cool". 

Couture in Orbit

Il percorso espositivo della "Couture in Orbit" inizia con il Bright Monday, una iniziativa in cui vengono svelati al pubblico progetti e prodotti sperimentali selezionati dal Dipartimento di Design del Politecnico di Milano in collaborazione con Polihub, Polifactory, MakersHub e Ideas Bit Factory. Il visitatore verrà letteralmente catapultato "in orbita", dove i movimenti sono rallentati dalla mancanza di gravità, il corpo fluttua nell'aria per assenza di peso e i tessuti lo accompagnano leggeri e impalpabili. Le nuance sono sfumate e luminose, naturali come la luce, le scie luminose, i bagliori stellari, il buio. Interessanti i volumi, ispirati all'espansione della materia nello spazio. 

Couture in Orbit