
Questo pomeriggio facciamo un aggiornamento molto rapido sui contagi derivanti dalla pandemia in Italia. Apprendiamo dai vari giornali on-line, che i casi accertati in Italia ad oggi sono circa 20.000 (19.143 nuovi casi e 91 morti). Molti sono asintomatici, ma ciò non riduce il livello di guardia, in quanto il numero di contagi si somma a quello degli scorsi giorni e comincia a divenire ingombrante.
Osservata speciale continua a essere la Lombardia, dove i numeri fanno paura: circa 5000 casi. Ma la Lombardia ha il doppio degli abitanti delle regioni più popolose d’Italia. E quindi i numeri di circa 2200 contagi della Campania sono valori abominevoli, considerato che le strutture sanitarie sono intasate.
La criticità è diffusa perché anche se con numeri inferiori, in rapporto alla popolazione residente, vanno considerati i posti letto in ospedale e terapia intensiva per dare cura a chi presenta dei sintomi anche gravissimi. I numeri in tutte le regioni esplodono verso l’alto.
A parte contrassegnare con un numero quel che succede, non scriviamo di Covid, di ciò che è una Pandemia e quanto essa possa essere insidiosa, perché è un tema scientifico.
Eppure, oggi fatichiamo a ridurre contagi. Sui giudici sarebbe parecchio da scrivere.
La causa di contagi, lo abbiamo ormai compreso quasi tutti, sono i contatti umani, varie volte abbiamo avuto modo di parlare con alcuni specialisti che ci hanno spiegato basta un non nulla per essere infettati da questo maledetto virus.
Virus che non attacca il nostro corpo in ugual misura. Alcuni sono asintomatici alti finiscono in terapia intensiva, altri muoiono.
Oggi vi narro di una famiglia molto vicina a me, dove tutti in casa hanno contratto il virus. I due genitori, medici entrambi sono positivi, la signora sta vivendo la sua malattia in casa assieme a suo figlio e la nuora. La situazione appare sotto controllo.
Ma per il signore di questa famiglia l’situ sono precipitate improvvisamente. Da ansito asintomatico è finito in terapia intensiva intubato in pochissimi giorni. Eppure, lui era, tra tutti i componenti della famiglia, quello più attento e scrupoloso.
E’ doveroso adottare tutte le misure di contenimento come indicato dal Ministero della Sanità.

