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Final Warming: l’atto finale della stagione fredda, conseguenze sul meteo di maggio

CLIMA E METEO: l’improvviso cambiamento del tempo, che è passato dalla Primavera straripante dei +30°C (come avvenuto in Campania nei giorni scorsi), ad un clima freddo con forti nevicate sulle Alpi a quote basse, può avere delle cause che si trovano in alto, nella Stratosfera, quella parte della nostra atmosfera che si trova a quote di 20 mila metri di altezza.

La scorsa stagione invernale è stata molto particolare, caratterizzata da un grande episodio di Stratwarming (riscaldamento anomalo della Stratosfera), seguito da un altrettanto rapido Stratcooling (raffreddamento) che hanno condizionato pesantemente il clima sul nostro emisfero settentrionale.

In pratica, il forte riscaldamento avvenuto tra la fine di Dicembre ed i primi giorni di Gennaio ha raggiunto un valore record, ed ha causato un rovesciamento della circolazione alle quote più alte dell’atmosfera, con venti prevalenti da est verso ovest, ma questo fenomeno non è riuscito a penetrare nella sottostante Troposfera, che ha risentito poco dello Stratwarming e non ha visto ondate di freddo particolarmente intense sul nostro Continente, come invece era riuscito a fare a fine Febbraio 2018.

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Anzi, il fenomeno successivo di Stratcooling (raffreddamento avvenuto nei mesi di Febbraio e Marzo), ha impedito alla stagione invernale di prendere piede veramente in Europa.

 

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Ma si sta verificando un fenomeno tipico della fine della stagione fredda, il “Final Warming”, un nuovo riscaldamento della Stratosfera le cui temperature sono risalite rapidamente al di sopra della norma per avviarsi ai valori tipicamente estivi.

Questo Final Warming ha avuto in Stratosfera degli effetti simili ad uno Stratwarming invernale, con la creazione di un Anticiclone Polare, e la discesa di masse d’aria fredda in direzione dell’Europa.
Questa volta, in modo inaspettato, la Troposfera e la Stratosfera hanno dialogato, sono andate in “coupling”, come si dice in gergo tecnico, sono in “sintonia” tra di loro, e quindi una massa d’aria fredda si è diretta verso l’Italia, e la situazione rischia di rimanere bloccata per parecchio tempo.

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Con un Nino abbastanza debole, che non è al momento in grado di influenzare seriamente il clima del Mediterraneo, questo fenomeno potrebbe essere decisivo per l’evoluzione del tempo quanto meno nelle prossime settimane.

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Pubblicato da Giovanni De Luca

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