Siamo ad un passo dall’inizio ufficiale della nuova stagione astronomica. Quest’anno l’avvio dell’autunno cade ufficialmente il 22 settembre e le condizioni meteo stanno assumendo in effetti una veste più consona al periodo, con l’Italia già in balia di una circolazione d’aria instabile.
Dopo il periodo di caldo e anticiclone, lo scenario è già mutato per l’espansione di una pur blanda area depressionaria che si è estesa dalla Penisola Iberica verso la Francia lambendo anche l’Italia. Il tempo è infatti peggiorato nel corso del weekend al Centro-Nord, con precipitazioni spesso temporalesche.
Le temperature sono calate, ma permangono ancora superiori alla norma. Nuovi impulsi d’instabilità caratterizzeranno quest’avvio di settimana e sarà un crescendo che ci accompagnerà verso una fase decisamente più perturbata col passare dei giorni.

L’ultima decade di settembre si preannuncia quindi dal sapore autunnale. Le perturbazioni raggiungeranno con facilità l’Italia, in quanto la modesta area ciclonica tra Spagna e Francia sta per essere agganciata dal flusso oceanico che spodesterà l’anticiclonica e determinerà l’affondo di una saccatura sull’ovest Europa.
In tal modo, un flusso di correnti sud-occidentali in intensificazione investirà l’Italia accompagnando il viavai di perturbazioni che si mostreranno più attive al Nord e sulle regioni tirreniche sino a metà settimana, dove vedremo piogge sempre più diffuse. Il tempo sarà più asciutto al Sud, che sarà ai margini dei fronti nuvolosi.
Lo sprofondamento della saccatura sul comparto iberico determinerà la genesi di un’intensa perturbazione che gradualmente avanzerà verso l’Italia ed inizialmente innescherà un richiamo caldo prefrontale verso il Sud Italia tra giovedì e venerdì.
Successivamente, verso il weekend, l’ingresso perturbato sfonderà anche al Sud e la saccatura isolerà un vortice sull’Italia, alimentato da contributi d’aria piuttosto fredda da nord. Le temperature crolleranno in picchiata, portandosi diffusamente sotto la media.
Nell’ultima parte di settimana ne vedremo quindi delle belle, con il maltempo derivante dall’approfondimento di un vortice sull’Italia. Correnti fredde scalzeranno quelle calde con un drastico calo termico. Tornerà la neve sui rilievi, anche a quote relativamente basse per il periodo sulle Alpi.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
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