
METEO SINO AL 18 GENNAIO 2020, ANALISI E PREVISIONE
Il campo di alta pressione ha perso un po’ di smalto negli ultimi giorni, per l’azione combinata di infiltrazioni atlantiche e di un piccolo ciclone che è andato ad annidarsi tra Algeria e Tunisia. Questa piccola area ciclonica sta contribuendo a richiamare correnti un po’ più fredde dai Balcani ed è attesa in spostamento verso il Mar Libico.
Meteo 15 giorni, L’INVERNO c’è e si farà sentire
I flussi orientali hanno parzialmente smosso l’aria, contribuendo anche al ridimensionamento della nebbia e dello smog in Val Padana. Ora, a seguito del nuovo rinforzo dell’alta pressione, vi sarà una nuova intensificazione delle nebbie e dell’inversione termica, con freddo in accentuazione sulle pianure del Nord.
Il vortice africano, in spostamento verso il Mar Libico, riuscirà ancora ad influenzare il meteo tra l’estremo Sud e le due Isole Maggiori. Nei primi giorni della settimana l’alta pressione tornerà a rinforzarsi anche più di prima, riportando meteo decisamente stabile su molte regioni dell’Italia, ma lievi infiltrazioni umide atlantiche apporteranno dei disturbi tra la Liguria e l’alto versante tirrenico.
Verso RIBALTONE METEO di fine gennaio, ma di GELO ancora non se ne parla
DOPO META’ GENNAIO CEDIMENTO PIU’ MARCATO DELL’ANTICICLONE
Sino a metà settimana il dominio dell’anticiclone si manterrà indiscusso, eccezion fatta per lievi ma persistenti infiltrazioni d’aria umida da sud-ovest. I massimi di pressione torneranno a posizionarsi in prossimità delle Alpi e le temperature riprenderanno ad aumentare, specie in montagna, a causa di contributi d’aria calda subtropicale.
Centro Meteo Europeo LUNGO TERMINE: Febbraio NEVOSO
Bisognerà attendere subito dopo metà mese per un cambiamento sostanziale, con l’anticiclone che sarà più vulnerabile a possibili assalti perturbati dall’Atlantico. S’intravede il possibile indebolimento del Vortice Polare con una maggiore ondulazione del flusso perturbato, coadiuvato anche da impulsi d’aria fredda.
La prima conseguenza potrebbe essere la demolizione del muro anticiclonico sul Mediterraneo. Il cambiamento previsto attorno al 20 gennaio potrebbe esporre anche l’Italia a qualche primo impulso freddo dal Nord Europa. Nulla di eclatante, ma ci sono le premesse per meteo più dinamico con ritorno almeno delle perturbazioni.
Alta Pressione sì, ma non fa CALDO!
METEO LUNEDI’ 13 GENNAIO, TORNA LA NEBBIA E ANCORA DISTURBI AL SUD
Lo scenario sarà ancora pressoché lo stesso che ha predominato per tutto il weekend, con stabilità al Centro-Nord e ancora dei disturbi al Meridione, specie sulla fascia ionica. Qualche rovescio più significativo potrà coinvolgere la Sicilia sud-orientale, la bassa Calabria ionica, ma localmente anche il Salento ed il Golfo di Taranto.
INVERNO, la partita non è ancora chiusa
In giornata aumenteranno le nubi in Liguria, per umide infiltrazioni di correnti sud-occidentali che potranno determinare qualche pioviggine. Da segnalare il ritorno di nebbie fitte, localmente persistenti, in Val Padana e specie lungo il corso del Po. Banchi di nebbia non mancheranno nemmeno nelle valli interne del Centro Italia.
METEO MARTEDI’ 14 GENNAIO, QUALCHE PIOGGIA IN LIGURIA
La circolazione instabile afromediterranea lambirà ancora la Calabria meridionale e la Sicilia orientale, con ulteriori scrosci di pioggia in attenuazione. Il bel tempo prevarrà sul resto della Penisola, eccezion fatta per Liguria e Toscana dove non mancheranno nubi basse e qualche piovasco soprattutto sul Levante Ligure.
FREDDO SOPRATTUTTO NELLE AREE NEBBIOSE
Dopo la fase un po’ più fredde, le temperature risaliranno di nuovo ben sopra la norma al Centro-Nord nelle prima parte della settimana, specie in montagna. Continuerà il freddo in Val Padana con locali gelate notturne, a causa delle inversioni termiche e delle nebbie che torneranno ad infittirsi. A parte la sensazione di freddo, il vero inverno sarà ancora non pervenuto.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Dal 17/18 gennaio si potrebbe gradualmente avviare una svolta, a favore di un tipo di tempo più dinamico con il ritorno di perturbazioni atlantiche a partire dal Nord Italia. Tale scenario potrebbe aprire la strada ad impulsi d’aria più fredda, ma da confermare. Lo straripante Vortice Polare è la causa primaria di questo gennaio finora piuttosto scialbo, senza particolari irruzioni fredde.
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Pubblicato da Mauro Meloni












