immagine 1 articolo meteo 7 giorni caldo poi freddo invernale burrascoso

METEO SINO AL 7 FEBBRAIO 2020, ANALISI E PREVISIONE

Febbraio inizia come è finito gennaio, con l’anticiclone sempre saldamente protagonista sul Mediterraneo, ove tende ulteriormente a rafforzarsi. La presenza dell’anticiclone non è comunque garanzia di bel tempo incontrastato, in quanto vi è un mix fra caldo in quota ed infiltrazioni d’aria più umida nei bassi strati.

Meteo sino al 13 Febbraio, dal FREDDO polare all’Alta Pressione d’Africa

La caratteristica saliente resta l’assenza totale dell’inverno, in virtù delle masse d’aria molto miti a supporto dell’anticiclone con arrivo imminente anche di flussi persino più caldi di matrice subtropicale. Statisticamente siamo nel periodo che dovrebbe essere il più freddo dell’anno e invece sembra quasi primavera.

L’eccessiva forza del Vortice Polare si oppone per ora alle discese fredde fino alle nostre latitudini, anche se avremo ben presto novità. Attendendo questa fase più scoppiettante, per ora l’Italia resterà sotto il dominio anticiclonico, pur alle prese con modeste infiltrazioni d’aria umida. Il clima si scalderà ulteriormente in modo anomalo sino ad inizio settimana.

Picco del CALDO entro lunedì, poi irruzione fredda con il TRACOLLO TERMICO

IRRUZIONE FREDDA DOPO INIZIO SETTIMANA, PARENTESI INVERNALE

La forza dell’anticiclone subtropicale raggiungerà la massima esaltazione all’inizio della prossima settimana. In virtù di tale scenario, avremo caldo anomalo particolarmente accentuato in montagna, ma le temperature anche al suolo raggiungeranno livelli da piena primavera, con ulteriori punte localmente superiori ai 20 gradi.

CALDO ANOMALO eccezionale in tutta Europa, prima del maxi stravolgimento

Ci sarà infatti una bolla d’aria calda in quota a supporto dell’anticiclone, ma nei bassi strati continuerà qualche sbuffo d’aria umida. Questo determinerà qualche ulteriore disturbo con degli annuvolamenti associati a qualche locale debole fenomeno sui versanti tirrenici, i più esposti ai flussi umidi occidentali.

Tra martedì e mercoledì lo scenario muterà drasticamente con l’anticiclone che si porterà in Atlantico, elevandosi verso nord e favorendo la discesa d’aria fredda artica lungo l’Europa. L’obiettivo della colata fredda sarà anche l’Italia, che verrà coinvolta entro mercoledì da un severo abbassamento termico, con venti forti (localmente tempestosi nelle zone esposte) e nevicate a bassa quota su Adriatiche e Meridione. In particolare, i modelli matematici indicano neve sull’Appenino marchigiano, abruzzese, molisano e lucano.
Inoltre, si potrebbero verificare anche temporali.

Gennaio 2020: METEO ORRIBILE. Vie di USCITA ci sono

METEO DOMENICA 2 FEBBRAIO CON NUBI ANCORA SULLE TIRRENICHE

Nonostante il potente anticiclone, le condizioni del tempo della giornata festiva saranno caratterizzate ancora da molte nubi sul Levante Ligure e sulle regioni tirreniche soprattutto del Sud con qualche occasionale breve pioviggine, ma poi subentreranno maggiori schiarite qua e là nel corso della giornata.

Meteo WEEKEND incerto: GELO in formazione

Ci sarà grigiore anche in Val Padana, con presenza di nebbia e nubi basse. Un fronte d’instabilità, atteso approssimarsi dalla Francia, provocherà un peggioramento sulle Alpi centro-occidentali, specie lungo le zone di confine, ma con neve solo a quote alte verso i 2000 metri a causa dell’afflusso di aria molto calda per il periodo.

APICE ANTICICLONE, POI PEGGIORA IN PARTEDA MARTEDI’

Meteo estremo: dalla Primavera all’INVERNO, poi CALDO e GELO

In avvio di settimana avremo l’anticiclone in ulteriore rinforzo che mostrerà il massimo strapotere sull’Italia. Nonostante la forza dell’alta pressione, addensamenti nuvolosi interesseranno ancora le zone tirreniche, ma con bassa probabilità di fenomeni. Altri ammassi nuvolosi si addosseranno alle Alpi di confine, con qualche fenomeno più probabile sull’Alto Adige.

Il fronte di instabilità a carattere freddo dal Nord Europa arriverà martedì, addossandosi prima alle Alpi con neve abbondante oltre confine. Poi il fronte valicherà le Alpi da est scivolando su Triveneto e medio alto Adriatico portando piovaschi e qualche fiocco di neve in Appennino, a quote medio-alte e poi in calo. Entro sera il peggioramento si manifesterà anche tra Puglia e Campania.

DOPO IL CALDO, CROLLO TERMICO DI OLTRE 10 GRADI

Il picco del caldo è atteso lunedì, con clima diffusamente primaverile, poi da martedì cambierà tutto e soprattutto mercoledì con il dilagare dell’aria artica. Il calo termico risulterà anche localmente superiore ai 10 gradi su aree del versante adriatico e al Sud, se non fino a 15 gradi su aree montuose alpine e appenniniche. Il crollo termico sarà ancora più sensibile, per effetto del rinforzo del vento.

ULTERIORI TENDENZE METEO

Gli effetti maggiori dell’irruzione artica si avvertiranno tra le regioni adriatiche e quelle del Sud Italia, dove è atteso l’arrivo della neve anche a quote basse attorno a metà settimana. Sul resto d’Italia non mancheranno gelate notturne diffuse. L’irruzione fredda potrebbe però risultare mordi e fuggi. Già da venerdì 7 febbraio e ancor più nel weekend l’anticiclone tornerà a spingere sull’Italia.

Aggiornamenti e monitoraggio evoluzione meteo, 24/24 ore a cura dello Staff

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Pubblicato da Mauro Meloni

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